spot_img

Bce, i falchi puntano al depotenziamento delle misure anti-crisi


Il tedesco Weidmann è per la riduzione del Pepp, l’italiano Panetta frena: “Troppo presto per la fine degli aiuti”

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Il tedesco Weidmann è per la riduzione del Pepp, l’italiano Panetta frena: “Troppo presto per la fine degli aiuti”

È nuovamente guerra tra i falchi e le colombe della Bce, ovvero tra chi spinge per la limitazione delle politiche d’aiuto — in questo caso, per la pandemia — e chi, invece, supporta il ruolo della Banca centrale europea nel contrastare le crisi. Le dichiarazioni del tedesco Jens Weidmann, Presidente della Bundesbank, spingono in particolare alla riduzione step-by-step del programma Pandemic Emergency Purchase Programme, ideato da Christine Lagarde per far fronte alla salita dei tassi d’interesse sui bond di numerose nazioni europee durante il lockdown.

Il falco Weidmann

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img