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La tensione tra Serbia e Kosovo un ammonimento alla comunità internazionale sullo stato di salute dei Balcani


Gli allarmanti scontri al confine tra i due Paesi sono un chiaro messaggio sulla pericolosità dell’escalation violenta di un conflitto mai sopito, sfruttato a livello geopolitico dalle grandi potenze

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Gli allarmanti scontri al confine tra i due Paesi sono un chiaro messaggio sulla pericolosità dell’escalation violenta di un conflitto mai sopito, sfruttato a livello geopolitico dalle grandi potenze

Quanto sta avvenendo negli ultimi giorni al confine tra la Serbia e il Kosovo riporta l’opinione pubblica alle tragiche tensioni vissute nel corso delle guerre jugoslave. Un passato violento per le nazioni della regione, che ancora oggi non trovano pace, spesso influenzate nelle loro scelte dalle grandi potenze, impegnate a confrontarsi in molteplici aree del globo. Ad aggiungersi al quadro internazionale del tutto destabilizzato con l’invasione della Russia in Ucraina, gli scontri verificatesi in seguito alla decisone del Governo di Pristina sui nuovi documenti e le targhe delle auto, che obbligatoriamente dovranno essere rilasciati dal Kosovo.

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