Sicuri che la democrazia non sia cosa per gli arabi?


Se sono i nostri valori che hanno reso le nostre società ricche, democratiche e stabili, abbiamo il dovere di sostenere lo stesso tentativo che ora stanno promuovendo gli arabi. Quello che è accaduto in Tunisia, in Egitto, in Libia, e in altri Paesi avrà risultati differenti in tutta la regione perché la Tunisia è diversa dallo Yemen come la Grecia dalla Norvegia: in qualche luogo la democrazia funzionerà, in altri provocherà conflitti civili come in Libia; altrove ci saranno riforme e da qualche parte non accadrà nulla. Se tuttavia la rivoluzione di piazza al Tahrir avrà successo e l’anno prossimo l’Egitto sarà il primo paese della storia araba ad eleggere un presidente a suffragio universale vero, la novità darà una scossa a tutto il mondo arabo.

Se sono i nostri valori che hanno reso le nostre società ricche, democratiche e stabili, abbiamo il dovere di sostenere lo stesso tentativo che ora stanno promuovendo gli arabi. Quello che è accaduto in Tunisia, in Egitto, in Libia, e in altri Paesi avrà risultati differenti in tutta la regione perché la Tunisia è diversa dallo Yemen come la Grecia dalla Norvegia: in qualche luogo la democrazia funzionerà, in altri provocherà conflitti civili come in Libia; altrove ci saranno riforme e da qualche parte non accadrà nulla. Se tuttavia la rivoluzione di piazza al Tahrir avrà successo e l’anno prossimo l’Egitto sarà il primo paese della storia araba ad eleggere un presidente a suffragio universale vero, la novità darà una scossa a tutto il mondo arabo.

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