Siria divisa in due: il Nord in mano all’Isis, il Sud ai moderati


In Siria tutto cominciò a Daraa, marzo 2011, quando un gruppo di ragazzini scrisse alcuni graffiti sul muro di una scuola. «Il popolo vuole rovesciare il regime». Oppure: «È il tuo turno, dottore», in riferimento alla laurea in oftalmologia di Bashar al Assad.

In Siria tutto cominciò a Daraa, marzo 2011, quando un gruppo di ragazzini scrisse alcuni graffiti sul muro di una scuola. «Il popolo vuole rovesciare il regime». Oppure: «È il tuo turno, dottore», in riferimento alla laurea in oftalmologia di Bashar al Assad.

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I responsabili vennero arrestati, e fu l’innesco della protesta: dopo qualche giorno in tutto il Paese migliaia di persone scesero in piazza, in un momento in cui tutto, nel mondo arabo, pareva possibile. Via Ben Ali dalla Tunisia, in carcere l’egiziano Mubarak, insomma uno status quo decennale sembrava cedere di schianto.

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