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Lo Sri Lanka chiede aiuto alla Cina per la ristrutturazione del debito


L'economia nazionale è in condizioni gravissime; la valuta locale è crollata di valore e i prezzi del cibo sono schizzati in alto. Il Presidente Rajapaksa ha chiesto a Pechino di incentivare il ritorno dei turisti nel Paese

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

L’economia nazionale è in condizioni gravissime; la valuta locale è crollata di valore e i prezzi del cibo sono schizzati in alto. Il Presidente Rajapaksa ha chiesto a Pechino di incentivare il ritorno dei turisti nel Paese

Il Presidente dello Sri Lanka, Gotabaya Rajapaksa, ha chiesto aiuto alla Cina per la ristrutturazione del debito e per incentivare il ritorno dei turisti nel Paese. L’economia nazionale è in condizioni gravissime, tanto da aver indotto le autorità a dichiarare, lo scorso settembre, l’emergenza: la valuta locale, la rupia, è crollata di valore e i prezzi del cibo sono schizzati in alto assieme all’inflazione. Lo Sri Lanka importa beni alimentari e materie prime dall’estero e ha difficoltà di accesso alla moneta straniera per via del basso numero di turisti, una conseguenza della pandemia di coronavirus.

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