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La sfida della stabilità: intervista a Giulio Peroni [Parte 2]


Quali sono i meccanismi che garantiscono la stabilità economica? La seconda parte dell'intervista di Orlando Trinchi al Professore Associato di Diritto Internazionale Giulio Peroni

Orlando Trinchi Orlando Trinchi
Giornalista e illustratore, collabora per diverse testate nazionali. Fra i suoi libri, i saggi: La Spettralità delle cose (Maremmi Editore 2011) e Giorgio Manganelli e il mondo infero (Edilet 2016).

 

Guarda la prima parte dell'intervista.

“La stabilità economica, nella sua articolata composizione in stabilità monetaria (interna ed esterna), finanziaria e fiscale, ha assunto […] una centralità nell’agenda politica tanto dei singoli stati, quanto in quella di buona parte degli enti internazionali (non solo economici) e sovranazionali (come nel caso dell’Unione europea), mai acquisita prima d’ora. Soddisfare determinati parametri macro- economici, con cui si tende a misurare detta grandezza, è divenuto anche a causa degli effetti negativi prodotti dalla crisi economica e finanziaria del 2008, un obiettivo sempre più irrinunciabile per gli stati e per gli altri soggetti e attori che caratterizzano l’ampio panorama internazionale dell’economia”.

Nel suo nuovo studio, Stabilità economica e sostenibilità nel diritto internazionale (Giuffrè Francis Lefebvre), Giulio Peroni ripercorre i nodi principali che hanno caratterizzato l’imporsi, sulla scena internazionale, della stabilità economica quale bene pubblico globale, tratteggia soggetti e politiche coinvolti in tale stabilizzazione e approfondisce l’incidenza che essa comporta sui diritti economici e sociali dell’individuo.

Professore Associato di Diritto Internazionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano, già Visiting Fellow con borsa dal 2014 al 2016 presso il Max Planck Institute di Diritto Internazionale Privato di Amburgo e quello di Diritto Internazionale Pubblico di Heidelberg, autore di diverse pubblicazioni nell’ambito del diritto internazionale pubblico, internazionale privato e dell’Unione europea,

Peroni si propone, in questo suo recente lavoro, di “individuare se e come il principio dello sviluppo sostenibile possa costituire un modo nuovo per interpretare e affrontare fenomeni e sfide a dir poco epocali e, al contempo, essere strumento in grado di offrire differenti soluzioni giuridiche idonee a consentire, giova ribadire sul punto, un corretto bilanciamento tra interessi”. Interessi all’apparenza inconciliabili – come potrebbero apparire l’equilibrio dei conti pubblici e la tutela dei diritti economici e sociali – ma che rappresentano in realtà i proverbiali “lati della stessa medaglia”: il mantenimento della pace e della sicurezza tra le nazioni.

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