EN

eastwest challenge banner leaderboard

Stalin batte Putin 38 a 34

Indietro

Alla domanda su chi fosse il personaggio più importante di tutti i tempi, 38 russi su cento hanno indicato Josif Stalin. Il 38% ha invece scelto Vladimir Putin. Ma il presidente russo è in rimonta.

È sempre il Levada center a regalare queste chicche. L’ultima, un sondaggio condotto ad aprile sui un campione di russi sopra i 18 anni in tutto il Paese. La richiesta era di stilare un elenco dei dieci personaggi più straordinari di tutti i tempi, a livello mondiale, in ordine di importanza. Ben 38 su cento hanno messo al primo posto il dittatore georgiano. Più di quelli che hanno scelto Putin, 34 su cento, a pari merito con Pushkin, il poeta più amato dai russi.

In altre parole, la maggioranza dei russi continua a pensare che Stalin sia stato il personaggio storico più grande di tutti i tempi. Per dare un’idea, Vladimir Lenin si è classificato quarto, Napoleone 14° e Einstein 16°.

L’irresistibile ascesa di Vladimiro UI

Non tutto è perduto, però, per il presidente russo. Anzi, Putin ha più di una ragione per essere ottimista.

Non è la prima volta che il Levada center fa domande di questo tipo ai russi. E la tendenza delle risposte è tutta a favore di Vladimir Vladimirovich. Se dal 1989, primo anno del rilevamento, il baffone georgiano non ha fatto altro che accumulare consenso, negli ultimi anni sembra aver rallentato la sua corsa. Nel 2012, dato più recente, Stalin era a quota 42, contro 22 per Putin. Una bella rimonta, dunque, quella di quest’anno per il presidente.

A passarsela peggio di tutti, è Lenin. Vladimir Ilich, infatti, partiva all’indomani della caduta dell’Urss con un granitico 72%. Una cifra, però, che nei decenni non ha fatto che scendere. Fino al 32 di quest’anno

Nonostante tutto, salta agli occhi il pantheon scelto dai russi, che piazza sul podio il terzetto Stalin, Putin, Lenin. E lega a doppio filo la storia della Russia odierna a quella dell’Urss.

Un solido terzetto

Se si osservano nel dettaglio i dati relativi al gradimento, si scopre che l’approvazione di Putin va di pari passo con quella degli altri due compagni.

Nel 2006 era il 40% dei russi ad avere un’opinione positiva su Lenin. Undici anni dopo, è addirittura il 56% a ritenere che il padre della rivoluzione bolscevica abbia svolto un ruolo positivo nella storia del Paese. Conseguentemente, si è ridotto il numero di persone che esprimono un’opinione decisamente negativa: oggi sono solo cinque russi su cento. Stessa cosa per Stalin: più della metà dei russi pensa che Stalin abbia svolto un ruolo positivo per il Paese, mentre il 24% si spinge a definirlo un ruolo “decisamente positivo”. Gli intervistati non negano i crimini e le Purghe, ma per circa il 45% dei russi si è trattato di “sacrifici” giustificati in cambio della rapida crescita che l’Urss stava vivendo in quegli anni”. La percentuale è raddoppiata negli ultimi due anni.

“La riabilitazione di Stalin”, ha detto il direttore del centro Levada, Alexei Levinson, “è dovuta al fatto che Putin cerca una legittimazione alle proprie azioni nel passato. Questo gli garantisce approvazione”.

 

@daniloeliatweet

 

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA