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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Stati Uniti e Cina, la diplomazia economica sembra funzionare

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Nonostante le tensioni su più fronti, Larry Kudlow, consigliere economico di Donald Trump, rassicura sull’andamento delle trattative. Anche la Cina apre le porte agli Usa

Donald Trump e Xi Jinping

Il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping durante un incontro bilaterale in occasione dell’ultimo G20 a Osaka. REUTERS/Kevin Lamarque TPX IMAGES OF THE DAY

Stati Uniti e Cina apparentemente divisi su tutto, ma non sulla trattativa per il nuovo accordo commerciale. Ad affermarlo Larry Kudlow, consigliere economico del Presidente Donald Trump, che alla specifica domanda dei giornalisti sul deterioramento dei rapporti tra Washington e Pechino e l’eventuale impatto verso il trade deal, ha risposto negando particolari problematiche. Kudlow, direttore del Consiglio Nazionale Economico della Casa Bianca, ha sottolineato l’impegno cinese nel rispettare la prima fase dell’accordo. Questo prevede l’acquisto addizionale di beni e servizi statunitensi per 77 miliardi di dollari, cifra che salirà a 200 miliardi nell’arco di due anni.

Alla fine di giugno 2020, la Cina ha acquistato il 23% del target totale previsto per l’anno in corso. In un quadro che, d’altro canto, si è rivelato estremamente complicato sia per la pandemia che per le tensioni tra i due giganti economici. Tuttavia, la volontà di raggiungere un finale che accontenti entrambe le parti è viva. Ancor più all’indomani delle affermazioni di Yang Jiechi, tra i più importanti diplomatici del Partito Comunista Cinese.

Con un lungo articolo pubblicato dall’agenzia di stampa Xinhua, il funzionario cinese ha ripercorso la storia delle relazioni tra Washington e Pechino, ricordando gli importanti risultati ottenuti nel corso degli anni. “La Cina e gli Usa devono sempre lavorare con l’obiettivo di espandere la cooperazione, nello spirito di poter vincere tutti, portando grandi benefici alle due nazioni e al resto del mondo. L’importante esperienza vissuta (da Pechino e Washington, ndr) ha prodotto risultati positivi nel passato, rimane valida ancora oggi e continuerà ad esserlo in futuro”, si legge nella nota del diplomatico.

Gli fa eco il Vice Ministro degli Esteri Le Yucheng, che ha sottolineato di essere pronto ad incontrare la controparte statunitense in qualunque momento e di voler cooperare su questioni di importanza internazionale come la governance globale, il cambiamento climatico, la Penisola Coreana, il Medio Oriente e l’Afghanistan. “I prossimi mesi saranno critici — ha affermato Le nel corso dell’intervista rilasciata al sito di informazione Guancha.cn — e dobbiamo rimanere focalizzati senza farci influenzare da forze di parte, così da incanalare i rapporti bilaterali nella giusta direzione, evitando che la situazione vada fuori controllo o possa deragliare”.

Nonostante lo scontro aperto tra i due Governi, la diplomazia — compresa quella economica — lavora per appianare le tensioni e giungere ad un accordo che possa soddisfare entrambe le classi dirigenti. Ma non sarà semplice, specie se al prossimo round negoziale in forma virtuale che si terrà tra pochi giorni la Cina — come annunciato da un report di Bloomberg — porterà al tavolo della discussione la questione TikTok.

 

@melonimatteo

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