Stato di diritto e il mainstream sulla Cina


Comincia oggi in Cina il quarto Plenum del partito comunista cinese. Si tratta dell'appuntamento al vertice, durante il quale vengono stabilite le linee guida politiche per l'anno a venire. Quest'anno il tema è lo Stato di diritto, un argomento di cui si parla da tempo in Cina e che finisce per coincidere con le proteste di Hong Kong. Sullo sfondo un modo piuttosto schizofrenico di parlare della Cina: paese che reprime i ragazzi dell'ex colonia britannica, o stato che investe nelle economie europee?

Comincia oggi in Cina il quarto Plenum del partito comunista cinese. Si tratta dell’appuntamento al vertice, durante il quale vengono stabilite le linee guida politiche per l’anno a venire. Quest’anno il tema è lo Stato di diritto, un argomento di cui si parla da tempo in Cina e che finisce per coincidere con le proteste di Hong Kong. Sullo sfondo un modo piuttosto schizofrenico di parlare della Cina: paese che reprime i ragazzi dell’ex colonia britannica, o stato che investe nelle economie europee?

Photo  Feng Li/Getty

 

I ragazzi, gli studenti di Hong Kong, hanno utilizzato i propri ombrelli per ripararsi dalle manganellate e dallo spray al peperoncino, con cui la polizia locale ha gestito i primi giorni di mobilitazioni nell’ex colonia britannica. Tanto è bastato, per sviluppare il meme anti cinese, celebrativo della Umbrella Revolution, la rivolta pro democrazia dei giovani di Hong Kong contro la repressione di Pechino. 

Allo stesso modo, per ripararsi dai colpi della crisi, i rappresentanti politici ed economici italiani (e non solo), hanno fatto tutto il possibile per la protezione di almeno una parte dell’ombrello economico cinese.

Gli accordi firmati tra Italia e Cina – in questo caso – sono stati celebrati con molta enfasi. La Cina è stata ricordata come paese «dal grande passato e dal grande futuro, proprio come l’Italia» (parole di Renzi all’China-Italy Innovation Forum), dalle grandi risorse, cultura ed economia. Traducendo: con i soldi a disposizione, per rimettere in sesto o rilanciare l’economia italiana. 

Nessun commento sulla Pechino anti democratica, repressiva, con cui invece si è dipinta la Cina a proposito di Hong Kong. Qual è la Cina vera, dunque, secondo la nostra stampa mainstream? Quella che reprime studenti, dissidenti, minoranze etniche, o quella che elargisce soldi alle dissestate economie europee?

Innanzitutto, partiamo dagli accordi. Sono tanti, valgono in totale 8 miliardi di euro e avvicinano l’Italia ai paesi europei che hanno relazioni economiche storiche e più solide con Pechino, come ad esempio la Germania. Renzi è stato capace di portare a termine un percorso che era iniziato con la visita di Monti a Pechino un paio di anni fa.

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