Sudafrica, l’isola dei dannati


L'11 febbraio del 1990, qualche minuto dopo le quattro del pomeriggio, Nelson Mandela uscì di prigione per diventare poco dopo presidente del suo Paese. Condannato all'ergastolo, aveva trascorso in carcere ventotto anni, dei quali quasi venti nella colonia penale sull'isola di Robben, dove i governanti bianchi spedivano iloro nemici di pelle scura. Oggi gli ultimi abitanti dell’isola sono ex detenuti e i loro antichi secondini, le cui famiglie sognano di poter finalmente abbandonare un’isola che considerano maledetta.

L’11 febbraio del 1990, qualche minuto dopo le quattro del pomeriggio, Nelson Mandela uscì di prigione per diventare poco dopo presidente del suo Paese. Condannato all’ergastolo, aveva trascorso in carcere ventotto anni, dei quali quasi venti nella colonia penale sull’isola di Robben, dove i governanti bianchi spedivano iloro nemici di pelle scura. Oggi gli ultimi abitanti dell’isola sono ex detenuti e i loro antichi secondini, le cui famiglie sognano di poter finalmente abbandonare un’isola che considerano maledetta.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Marocco e Israele, ecco l’accordo sulla difesa

Nucleare: a Vienna riaprono i colloqui con l’Iran

La variante sudafricana non esiste!

La Pop Art e la critica del sistema