spot_img

Sudan, il colpo di Stato scuote la diplomazia internazionale


Il Paese rischia di ricadere in una spirale di violenza a poca distanza dalla cacciata di al-Bashir: sullo sfondo, il ruolo di al-Burhan, Presidente del Consiglio Sovrano

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Il Paese rischia di ricadere in una spirale di violenza a poca distanza dalla cacciata di al-Bashir: sullo sfondo, il ruolo di al-Burhan, Presidente del Consiglio Sovrano

Il Primo Ministro del Sudan Abdalla Hamdok è in stato d’arresto dopo l’intervento dell’esercito della nazione africana, che di fatto complica la vita al nuovo corso di Khartoum, ponendola in una posizione complicata con il resto del mondo. I militari hanno fermato l’intero esecutivo: dopo il rifiuto di Hamdok di rilasciare una dichiarazione d’appoggio al colpo di Stato, il premier è trasferito dalla sua abitazione. A rivelare l’accaduto il Ministero dell’Informazione, che invita la popolazione a manifestare contro il golpe in atto.

Lo scontro tra Hamdok, esponente civile, e Abdel al-Burhan, Presidente del Consiglio Sovrano dell’ala militare, non è mai stato appianato, e in queste ore è giunto a un tragico epilogo. Al-Burhan, in diretta tv nel primo pomeriggio di ieri, ha annunciato lo scioglimento del Consiglio Sovrano e del Consiglio di Gabinetto: “La storia conferma che il popolo sudanese rifiuta di essere governato da un solo esponente”, ha affermato, contrariamente a quanto si è, in realtà, registrato nelle ultime settimane, con manifestazioni avverse alla presenza dell’esercito a livello politico. Si concretizza, così, quanto già tentato il mese scorso, quando fu sventato il colpo di Stato orchestrato da figure vicine all’ex Presidente Omar al-Bashir.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img