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Dopo l’invasione russa in Ucraina, c’è la Nato nel futuro di Svezia e Finlandia?


Stoccolma ed Helsinki ragionano sul superamento del loro status di non-allineate: cambia la posizione di difesa per entrambe le nazioni, l’opinione pubblica è sempre più favorevole all’ingresso nel Patto atlantico

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Stoccolma ed Helsinki ragionano sul superamento del loro status di non-allineate: cambia la posizione di difesa per entrambe le nazioni, l’opinione pubblica è sempre più favorevole all’ingresso nel Patto atlantico

Nato o non Nato, questo è il dilemma. Per Svezia e Finlandia si avvicina sempre più il momento delle decisioni, con la carta Patto atlantico sul tavolo: ma a prescindere dal loro possibile ingresso o meno nel Nord Atlantic Treaty Organization, la posizione di difesa sia di Stoccolma che di Helsinki cambia con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. In entrambi i Paesi l’opinione pubblica è sempre più favorevole verso la Nato, col supporto per l’organizzazione raddoppiato al 50% in Svezia e addirittura al 60% in Finlandia, Stato confinante con il Paese di Vladimir Putin.

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