Taiwan compra carri armati dagli Stati Uniti


Taiwan vuole ammodernare le proprie capacità belliche per rispondere all’aggressività della Cina. Pechino invita Washington a non intromettersi nella questione

Soldati si siedono su un carro armato M60A3 per una foto di gruppo a Taichung, Taiwan, 17 gennaio 2019. REUTERS/Tyrone Siu

Taiwan vuole ammodernare le proprie capacità belliche per rispondere all’aggressività della Cina. Pechino invita Washington a non intromettersi nella questione

Il Ministro della Difesa di Taiwan ha confermato la richiesta di acquisto di un centinaio di carri armati e di sistemi di difesa missilistici dagli Stati Uniti, per un valore complessivo di circa 2 miliardi di dollari.

La notizia ha immediatamente provocato la reazione della Cina, che considera l’isola di Taiwan come parte del proprio territorio e pertanto si rifiuta di riconoscerla come Stato sovrano (il cui nome ufficiale è Repubblica di Cina). Pechino ha chiesto a Washington di bloccare la vendita di strumenti bellici a Taiwan, di troncare i legami militari e di aderire al principio dell’“unica Cina”: la dottrina, cioè, che vuole la Cina continentale e l’isola di Taiwan come parte di una sola entità da riunificare. Pechino ha invitato Washington a non intromettersi nella questione taiwanese “per evitare seri danni ai rapporti tra Cina e Stati Uniti”.

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