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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Usa e Taiwan rafforzano il dialogo

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Con Biden, la Cina resta il target di riferimento per gli Stati Uniti: Blinken e il premier giapponese Suga riaffermeranno l’importanza della stabilità nello stretto di Taiwan

Il segretario di Stato americano Antony Blinken incontra il Primo Ministro giapponese Yoshihide Suga nel suo ufficio a Tokyo, Giappone, 16 marzo 2021. REUTERS/Kim Kyung-Hoon

Nuovo Presidente, stesso obiettivo nel mirino. La Cina è ancora il target di riferimento per gli Stati Uniti, che con Joe Biden proseguono nel solco tracciato dall’amministrazione di Donald Trump. Sulla questione Taiwan, l’ex inquilino della Casa Bianca, spalleggiato dal Segretario di Stato Mike Pompeo, portò avanti una politica di massimo avvicinamento con maggiori relazioni ad alto livello, contratti militari e allentamento delle norme per i rapporti tra diplomatici delle due nazioni.

Le nuove linee guida per i rapporti con Taiwan

Ora, la presidenza democratica apre ulteriormente ai contatti tra funzionari del Dipartimento di Stato e del Ministero degli Esteri della Repubblica di Cina, preparando delle linee guida per rendere più semplice il dialogo tra diplomatici. I limiti tra personale statunitense e taiwanese è rimasto per decenni, fin dal 1979, finché il Governo repubblicano non rese lo scorso anno più semplici i contatti.

Lo stesso Antony Blinken, segretario di Stato, nel corso dell’audizione per la sua nomina segnalò l’esigenza degli Stati Uniti di maggior spazio in tal senso. E nei giorni scorsi si è verificata una mossa insolita: John Hennessey-Niland, Ambasciatore Usa a Palau, una delle 15 nazioni che riconoscono Taiwan, si è recato a Taipei insieme al Presidente dell’arcipelago Surangel Whipps, Jr. Hennessey-Niland è stato il primo diplomatico statunitense in 42 anni ad aver visitato l’isola. In tutta risposta, l’aviazione cinese ha inviato 10 aerei da combattimento nella zona d’identificazione di difesa aerea di Taiwan.

La questione dello Stretto

La reazione della Repubblica popolare non si è fatta attendere e, come solitamente accade, uno dei Portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, ha ancora una volta parlato del principio dell’unità territoriale cinese, “che sta alla base delle relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti”. Il Portavoce ha stavolta aggiunto un chiaro avvertimento: “Chiediamo agli Usa di non superare i limiti, che potrebbero nuocere gravemente alle relazioni tra i due Paesi, così come alla pace e alla stabilità nello Stretto di Taiwan”.

Ma la situazione non accenna a tranquillizzarsi, viste le indiscrezioni che vorrebbero Joe Biden e il Primo Ministro del Giappone Yoshihide Suga, nelle prossime settimane in visita a Washington, in fase di studio di un comunicato congiunto nel quale si farà riferimento proprio allo Stretto di Taiwan, come riportato da quotidiano Nikkei. Ma non solo: Biden riaffermerà che le Isole Senkaku (chiamate in Cina Diaoyu) fanno parte dell’area di gestione prevista dal Trattato di Sicurezza tra Washington e Tokyo.

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L'AUTORE

Matteo Meloni

Giornalista, si occupa di politica internazionale, comunicazione e giornalismo d’impresa. Collabora con eastwest e con il sito d’informazione Corriere dell’Economia.
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