Tecnologia quantistica, gli Usa ostacolano le aziende cinesi


L'amministrazione Biden inserisce nella entity list del dipartimento del Commercio società considerate pericolose per la sicurezza nazionale. La decisione conferma la volontà di ostacolare Pechino nel raggiungimento dell’autonomia sulle tecnologie strategiche

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

L’amministrazione Biden inserisce nella entity list del dipartimento del Commercio società considerate pericolose per la sicurezza nazionale. La decisione conferma la volontà di ostacolare Pechino nel raggiungimento dell’autonomia sulle tecnologie strategiche

Mercoledì gli Stati Uniti hanno inserito otto società e organizzazioni cinesi nella Entity List del dipartimento del Commercio. Si tratta di un elenco di soggetti stranieri – come appunto aziende o enti di ricerca – considerati pericolosi per la sicurezza nazionale americana e pertanto sottoposti a restrizioni di natura commerciale. In altre parole, le entità presenti nella lista nera non possono accedere liberamente a tecnologie o componenti sviluppati negli Stati Uniti; le compravendite possono avvenire solo dietro rilascio di licenze da parte del Governo americano, ma generalmente i contatti vengono negati.

Il contesto e gli obiettivi dell’amministrazione Biden

La Entity List è diventata di fatto uno strumento di politica estera, specialmente contro la Cina, sotto gli anni di Donald Trump. L’amministrazione di Joe Biden sta proseguendo sulla stessa linea. L’imposizione di restrizioni verso alcune delle società cinesi è stata infatti giustificata con il supporto offerto da queste alla “modernizzazione militare dell’Esercito popolare di liberazione”, ovvero le forze armate di Pechino: avrebbero “acquisito e tentato di acquisire strumenti di origine statunitense a sostegno di applicazioni militari”.

La frase conferma sia la volontà di Washington di impedire lo sviluppo di applicazioni dual-use (cioè dall’impiego sia civile che militare) da parte cinese, sia di ostacolare la rivale nel raggiungimento dell’autonomia sulle tecnologie strategiche: la Cina è ancora dipendente dagli Stati Uniti per le proprietà intellettuali o per i macchinari necessari alla progettazione di microchip e componentistica simile.

La corsa alla quantistica

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