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Terrorismo e guerra a bassa intensità


Cinque arresti, di cinque persone considerate responsabili e connesse a quello che ormai in Cina viene definito «attentato», ovvero lo scontro dell'auto che lunedì scorso a Pechino in piazza Tiananmen ha ucciso cinque persone, ferendone trentotto. Husajan Wuxur, Gulnar Tuhtiniyaz, Yusup Umarniyaz, Bujanat Abdukadir e Yusup Ahmat, avrebbero già ammesso le prime responsabilità per l'attentato e sono state catturate con l'aiuto del governo del Xinjiang, un luogo che da oggi ricomincerà ad essere iper sorvegliato e controllato, mentre per i fermati, in caso di processo, niente sembra poter evitare una pena capitale.

Cinque arresti, di cinque persone considerate responsabili e connesse a quello che ormai in Cina viene definito «attentato», ovvero lo scontro dell’auto che lunedì scorso a Pechino in piazza Tiananmen ha ucciso cinque persone, ferendone trentotto. Husajan Wuxur, Gulnar Tuhtiniyaz, Yusup Umarniyaz, Bujanat Abdukadir e Yusup Ahmat, avrebbero già ammesso le prime responsabilità per l’attentato e sono state catturate con l’aiuto del governo del Xinjiang, un luogo che da oggi ricomincerà ad essere iper sorvegliato e controllato, mentre per i fermati, in caso di processo, niente sembra poter evitare una pena capitale.

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