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Tra il Dio Volpe e l’high-tech


I paradossi del Giappone, dove i disastri ambientali coesistono con il culto di alberi, animali e fiumi.

I paradossi del Giappone, dove i disastri ambientali coesistono con il culto di alberi, animali e fiumi.

Nell’ufficio iper-tecnologico di Katsuomi in cima a un grattacielo di Tokyo, un piccolo altare ospita una statua di Inari, il Dio Volpe, e un bonsai di pino stranamente decorato. Katsuomi è un giovane manager proiettato nel futuro che però non disdegna le profezie degli indovini e crede che Inari lo aiuti a evitare cattivi affari. Non spegne la luce quando lascia l’ufficio “per lasciar risplendere” di notte la corda di paglia di riso (shimenawa) e i fogli a zigzag (shide) intorno al bonsai.

Katsuomi rappresenta in pieno i paradossi del Giappone, in bilico tra metropoli futuristiche e rituali primordiali, dove la venerazione della natura si sposa con una cultura ultra-consumistica e divoratrice di risorse.

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