spot_img

Troppi interessi in campo


Egitto, Emirati e Arabia Saudita rischiano di trasformare la Libia in un terreno di scontro ‘’per conto terzi’’.

Egitto, Emirati e Arabia Saudita rischiano di trasformare la Libia in un terreno di scontro ‘’per conto terzi’’.

 

È difficile individuare all’orizzonte, oggi, una soluzione pratica e immediata per la Libia. Con il probabile fallimento della mediazione delle Nazioni Unite, sembrano tramontare le speranze alimentate dalla Conferenza di Madrid dello scorso 17 settembre.

Il problema, adesso, è quello di fermare la carneficina di uno scontro sempre più cruento, cercando di ristabilire i termini minimi quantomeno per riportare gli interlocutori al tavolo negoziale. In quest’ottica, deve essere chiaro all’Occidente un punto essenziale. La legittimazione delle forze politiche libiche deve transitare attraverso l’individuazione di un consenso sul terreno, e non sul mero calcolo espresso da ingenue quanto inopportune valutazioni circa la natura del problema.

Non si tratta di operare una scelta a favore del laicismo e della democrazia contro l’islamismo violento e l’autoritarismo – come alcune delle componenti in lotta vorrebbero far credere alle opinioni pubbliche occidentali – ma di arrestare una lotta tra milizie che esprimono istanze di natura clanica. Nell’ambito delle quali si è insinuato in modo sempre più pervicace l’islamismo militante, che tuttavia è di natura complessa ed eterogenea, e non genericamente riconducibile alle sole categorie del radicalismo e, peggio ancora, dello jihadismo. Ognuna di queste forze cerca di legittimarsi come espressione della volontà popolare e soprattutto come fautrice dello spirito rivoluzionario che ha abbattuto il precedente regime di Muammar Gheddafi, accusando l’altra di intenzioni restauratrici o di complicità con lo jihadismo. 

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img