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Tunisia, un cantiere democratico in crisi


Le manifestazioni dell’ultimo anno hanno indotto il Presidente Saied a congelare i poteri del Parlamento. La fiducia dei tunisini nel Governo è oggi tra le più basse del mondo arabo

Dario Leani Dario Leani
[BRESCIA] Ha studiato in Paraguay, Iran e Tunisia. Ha scritto in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI) di Roma per Mondòpoli e Atlante geopolitico Treccani

Le manifestazioni dell’ultimo anno hanno indotto il Presidente Saied a congelare i poteri del Parlamento. La fiducia dei tunisini nel Governo è oggi tra le più basse del mondo arabo

La Tunisia ha un nuovo Governo, il terzo dell’attuale legislatura, senza contare le proposte bocciate negli ultimi due anni. Incaricata dal Presidente della Repubblica Kaïs Saïed, Najla Bouden Romdhan è la prima donna premier in tutto il mondo arabo e il suo Governo ha prestato giuramento di fronte al presidente l’11 ottobre 2021. Il Paese sembra uscire così dall’impasse istituzionale aperta da Saïed il 25 luglio scorso, con lo scioglimento del parlamento e l’assunzione dei pieni poteri.

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