Turchia: la serrata di Twitter a 10 giorni dal voto


Dopo le minacce si passa ai fatti. L'autorità delle telecomunicazioni turche (Btk) ha bloccato ieri notte l'accesso al sito di Twitter. Dopo la legge sul controllo di internet del mese scorso - definita "legge bavaglio" dall'opposizione e aspramente criticata da Ue, Usa, Consiglio d'Europa e Osce - la Btk, ispirandosi a tre sentenze giudiziarie e ad una decisione del procuratore generale di Istanbul, ha ordinato la serrata totale del sito di microblogging.

Dopo le minacce si passa ai fatti. L’autorità delle telecomunicazioni turche (Btk) ha bloccato ieri notte l’accesso al sito di Twitter. Dopo la legge sul controllo di internet del mese scorso – definita “legge bavaglio” dall’opposizione e aspramente criticata da Ue, Usa, Consiglio d’Europa e Osce – la Btk, ispirandosi a tre sentenze giudiziarie e ad una decisione del procuratore generale di Istanbul, ha ordinato la serrata totale del sito di microblogging.

Il tempismo di chiusura del sito dopo le parole al vetriolo del premier ad un comizio a Bursa («Sradicheremo twitter» aveva detto «Non mi interessa quello che potrà dire la comunità internazionale») è emblematico del timore che il premier e l’establishment nutrono nei confronti dei social network sin dallo scoppio delle proteste legate al Parco Gezi.

Internet e Censura

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