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Turchia: nebbia fitta dopo il referendum


Nel trentesimo avversario dell’assunzione del potere da parte dei militari, avvenuta il 12 settembre 1980, uno dei momenti più bui della recente storia della Turchia, gli elettori sono andati alle urne per modificare una Costituzione lasciata in eredità da quella brutale giunta. Malgrado la Carta sia già stata emendata più volte in passato, con questo referendum sono stati cambiati anche alcuni principi fondamentali tramandati al Paese dall’ordine militare. Non a caso è stato abrogato l’articolo 15 provvisorio che proteggeva dall’incriminazione gli esecutori del colpo di Stato.

Nel trentesimo avversario dell’assunzione del potere da parte dei militari, avvenuta il 12 settembre 1980, uno dei momenti più bui della recente storia della Turchia, gli elettori sono andati alle urne per modificare una Costituzione lasciata in eredità da quella brutale giunta. Malgrado la Carta sia già stata emendata più volte in passato, con questo referendum sono stati cambiati anche alcuni principi fondamentali tramandati al Paese dall’ordine militare. Non a caso è stato abrogato l’articolo 15 provvisorio che proteggeva dall’incriminazione gli esecutori del colpo di Stato.

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