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MEETING POINT

Chronicle of an assassination foretold. La morte di Rabin in mostra a Roma

In alcune caricature lo hanno vestito da gerarca nazista, somma offesa per il traditore della patria. In altre gli hanno fatto indossare la kefiah, alla maniera di Arafat, il terrorista a cui “aveva svenduto l’anima d’Israele”. Poi gli hanno sparato, nella pubblica piazza, a Tel Aviv, il 4 novembre del 1995. C’è un prima e un dopo la morte di Yitzhak Rabin, nella storia recente del Medio Oriente, e Amos Gitai, regista, si è chiesto per vent’anni quale fosse la giusta distanza, come l’arte potesse affrontare la violenza politica che irrompe nella democrazia e ne devia il corso.
Davide Vannucci
 

Essere la storia, e qualcosa in più. Anselm Kiefer al Centre Pompidou di Parigi

Sono il tempo e la memoria a scandire i passi e gli sguardi dei visitatori del Centre Pompidou di Parigi, dove l’artista Anselm Kiefer, dopo trent’anni di assenza in Francia, è stato invitato ad allestire una grande retrospettiva. Centocinquanta le opere a disposizione del famoso contenitore di arte contemporanea della capitale francese, una decina di sale adibite a contenere un estratto di oltre cinquant’anni di ricerca, uno studio tradotto in pittura, scultura, installazioni monumentali, libri d’artista.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

L’Arte è di tutti. Gilbert & George al Museum of Old and New Art di Hobart, Tasmania

C’è una prima volta per tutto, a volte più eccezionale di quanto si possa immaginare. Nel caso di una delle coppie più famose dell’arte contemporanea, i leggendari Gilbert & George, l’ultima “prima volta” è stata in Australia, dove è stata organizzata una delle loro più grandi e complete retrospettive. Infatti, i curatori della mostra -  Olivier Varenne e Nicole Durling, affiancati dagli stessi Gilbert & George – hanno pianificato una personale che ha previsto l’esposizione di oltre cento opere di varie dimensioni, selezionate partendo da una produzione che conta ormai cinque decenni di attività, dai primi lavori degli anni Settanta ai più recenti datati 2014.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Questione di battiti. Gregorio Botta al Museo di Arte Contemporanea di Lima, Perù

Il nuovissimo Museo di arte contemporanea di Lima - più conosciuto semplicemente come MAC, inaugurato nel 2013 e da subito molto amato per le immense stanze che vivono di luce - nel 2016 ha aperto le sue porte ad una mostra suggestiva intitolata Latidos, in italiano Battiti. Ed è proprio tra un battito ed una vibrazione che l’artista invitato ad esporre, il napoletano Gregorio Botta, ha trovato respiro ed una sua collocazione temporanea all’interno dell’importante collezione di artisti contemporanei sudamericani selezionati dal direttore del Museo, Álvaro Roca Rey.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Labirinti e geometrie umane. François Morellet al MAC VAL di Vitry sur Seine, Parigi

L’anno 2016 ha visto il Musée d'Art Contemporain du Val-de-Marne, più noto come MAC VAL, tagliare il traguardo dei dieci anni di attività nel campo della ricerca e della promozione dell’arte contemporanea. Progettato dall'architetto Jacques Ripault, il MAC VAL ha trovato casa – anzi, una reggia - nel sobborgo di Vitry sur Seine, ad una manciata di chilometri da Parigi.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

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