MEETING POINT

Erwin Wurm e la catarsi della materia. Sculture performative al Belvedere di Vienna

Un secolo di vita da re, quella che popolò le sale del Belvedere di Vienna, palazzo barocco realizzato da Johann Lucas von Hildebrandt per il Principe Eugenio di Savoia, che lo designò sua residenza estiva dalla fine del XVII secolo. In seguito, divenne alloggio permanente della collezione d’arte imperiale, ed è da oltre due secoli e mezzo che le sue sale concorrono in fascino con le opere dipinte, ma solo dagli inizi del Novecento un occhio di riguardo è stato rivolto alle collezioni moderne e contemporanee. Senza dimenticare il prestigio nazionale, come testimonia l’esposizione in calendario fino a settembre, dedicata ad una gloria locale, l’artista Erwin Wurm, e comprensiva di cinquantaquattro opere, molte delle quali risultano inedite per il grande pubblico e pensate proprio per gli spazi espositivi del Belvedere.
Benedetta Bodo di Albaretto • Sabato, 15 Luglio 2017 09:30
 

Un microcosmo di gommapiuma. L’arte sensoriale di Piero Gilardi in mostra all’Accademia di Belle Arti di Carrara

Laddove normalmente proliferano gessi, marmi e sculture classiche di vario genere, da ieri fioriscono distese organiche, frutto di una natura vivace, colorata, morbida. Parliamo dell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che ospiterà per tutto il periodo estivo un grande protagonista - specialmente quest’anno, indiscutibilmente il suo anno - del panorama artistico nazionale ed internazionale.
Benedetta Bodo di Albaretto • Sabato, 08 Luglio 2017 10:53
 

Eastwest - Il nuovo numero

Dal 1 luglio in edicola, libreria e in digitale, il nuovo Eastwest.
redazione • Venerdì, 30 Giugno 2017 15:20
 

La nuova Europa. Dibattito con Enrico Letta

Domani, giovedì 6 luglio alle 15.30,  presso l'Università LUMSA si terrà un dibattito dal titolo "La nuova Europa", con la partecipazione di Enrico Letta e la moderazione di Monica Maggioni.
redazione • Mercoledì, 05 Luglio 2017 13:04
 

L’arte di raccontare la vita e le emozioni in silenzio. Marisa Merz in mostra all’ Hammer Museum, Los Angeles

Non è detto che le grandi donne siano sempre dietro i propri grandi uomini, a volte sono al loro fianco e condividono con loro la scena e – in questo caso – l’ispirazione e l’incredibile creatività. Parliamo di Marisa Merz, unica donna ammessa nel circuito dell’Arte Povera, protagonista silenziosa e schiva della scena artistica italiana da oltre cinquant’anni nonché moglie del compianto Mario, il papà degli igloo e delle infinite serie di Fibonacci.  
Benedetta Bodo di Albaretto • Domenica, 11 Giugno 2017 10:38
 

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