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MEETING POINT

Noi siamo scultura. L’arte catartica di Emmanuel Saulnier al Palais de Tokyo di Parigi

Il Palais de Tokyo deve le sue origini all'esposizione universale parigina del 1937, un’occasione unica ad inizio secolo per impressionare e meravigliare un pubblico internazionale, il vero motivo per cui ad un primo impatto visivo si mostra, con il suo famoso colonnato, così grandioso e imponente. L’apparenza inganna, poiché varcata la soglia del Palais quello che accoglie artisti e pubblico sono effettivamente 20.000 mq espositivi di sperimentazione alternativa – che ne fanno il centro contemporaneo più grande d’Europa – ma si tratta di spazi nient’affatto pomposi e orgogliosamente popolati dalla collezione permanente dell’École de Paris, ma non solo. Il dinamismo delle mostre temporanee ospitate periodicamente dal Palais de Tokyo, la creatività e l’innovazione mostrati dal 2002 – cioè da quando è ufficialmente rinato come centro culturale e di creazione del contemporaneo - lo hanno eletto a punto di riferimento nell’ambiente artistico, incoraggiando la nascita di spazi simili anche al di fuori dei confini francesi.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Fake? Il falso in mostra al museo d’arte di Tel Aviv

Quanto ci fermiamo a osservare, davvero, le opere esposte nelle mostre che visitiamo? Secondo un esperimento condotto al Metropolitan Museum of Art di New York, ognuno di noi riserva circa una trentina di secondi all’effettiva osservazione delle opere, e in questa manciata di momenti rientra anche il tempo dedicato all’approfondimento per mezzo di didascalie o audioguide. In pratica, dedichiamo un’occhiata di sfuggita a ciò che ci sta di fronte.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Extinct in the Wild alla Fondazione Prada

“Oggi la Terra è modellata da una specie, per una specie. Il corso dei fiumi, le precipitazioni piovose e la composizione dell'atmosfera sono stati ri-plasmati dalla mano umana.” Con questa frase si apre la descrizione che Michael Wang fa della propria mostra “Extinct in the Wild”: una collezione di habitat artificiali che espongono varie specie di flora e fauna non più esistenti oltre i limiti della natura antropizzata.
Maria Luisa Palumbo
 

L'emozione dei colori nell'arte al Castello di Rivoli e alla Galleria d’Arte moderna e Contemporanea di Torino

Da pochi giorni Torino ha aperto le porte di due delle maggiori istituzioni museali cittadine ad un’invasione di colore proveniente dai quattro angoli del globo.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

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