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MEETING POINT

La Sublime potenza del mondo che vacilla. Spettacolari avvertimenti dal Centre Pompidou di Metz

Sublime, dal latino sublimis, "ciò che è al limite", propriamente "che giunge fin sotto la soglia più alta". Sublime come omaggio all’accezione di un Settecento romantico, all'estetica che supera la concezione del Bello e la sua aspirazione a definire canoni oggettivi. Sublime come sentimento in bilico tra orrore ed estasi, tra profondi baratri e vette altissime, tra capacità di agire e il restare inermi.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

L’umanità non è mai stata così reale. Ron Mueck al Theseus Temple del Kunsthistorisches Museum, Vienna

Trovarsi di fronte alle sue sculture inevitabilmente fa sentire molto piccoli o troppo grandi. Non solo perché raramente i suoi soggetti sono in scala reale, ma anche perché la gamma delle sensazioni ed emozioni chiamate in causa è ampia e variegata, nascosta nelle rughe d’espressione, nelle pieghe della pelle, nell’aggrottarsi di un sopracciglio dei modelli, che siano neonati, vecchi o di mezza età. I dettagli di una vita impressi nel silicone e nella vetroresina, ma reali quanto i peli ed i capelli che l’artista utilizza per realizzare le sue sculture, rifinite a lungo nella creta.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Una vita ballata, declamata e assemblata. Daniel Spoerri al CAP - Centro Arti Plastiche di Carrara

Daniel Spoerri - nato Feinstein – da quarant’anni è protagonista di volteggi che lo vedono spaziare dalle arti visive alla danza, dalle installazioni alla coreografia, dalle effimere tavole imbandite della Eat Art alle solide sculture marmoree, manifestazioni di creatività contemporanea celebrata fino a settembre dall’intera città di Carrara. L’esposizione dedicata a Spoerri coinvolge infatti il Centro Arti Plastiche e l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, due luoghi importanti della città, che rende così omaggio alle tante sfaccettature di un artista che è anche poeta, ballerino e regista.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

L’arte del mettersi in cammino. Richard Long in mostra al Centro d’Arte Contemporanea di Málaga

Il Centro d’Arte Contemporanea di Málaga (CAC) è un luogo ideale per accogliere una mostra con una presenza fisica importante, come sempre accade per le opere di Richard Long, probabilmente il più celebre land artist del nostro tempo. Gli ampi spazi del museo, inaugurato nel 2003, ospitano fino alla fine dell’estate l’esposizione dal titolo Cold Stones, curata dal critico Fernando Francés e composta da una trentina di opere che spaziano dalla scultura al disegno su legno, ai murales di fango dipinti con le mani, fino ad una creazione pensata appositamente per il CAC.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

Il mondo negli occhi, un paese dopo l’altro. Fiona Tan in mostra al MUDAM, Lussemburgo

Inaugurato il 1° Luglio 2006 e dedicato al Granduca Jean, figura molto amata dal popolo lussemburghese per i suoi coraggiosi trascorsi della Seconda Guerra Mondiale, il Musée d’art moderne Grand-Duc Jean – MUDAM – ha vantato il record di visite di 115 mila persone totalizzato fin da subito, nel primo anno di vita. Il MUDAM ha trovato casa nel prestigioso quartiere del Kirchberg, pensato come audace rivisitazione di uno skyline barocco, tre piani di vetro e cemento che si armonizzano con efficacia nel paesaggio verde circostante, dove come ha trovato – temporaneamente - casa l’ultima mostra della videoartista Fiona Tan, in viaggio attraverso quattro tappe in altrettanti paesi ed attraverso decine di occhi e di persone ritratte.
Benedetta Bodo di Albaretto
 

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