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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Ue-Mercosur: è libero scambio

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Dopo Giappone, Canada e Messico, l’Europa raggiunge un trattato di libero scambio anche con il Mercosur. Il patto riunirà 780 milioni di persone

Dopo vent’anni di complicati negoziati, l’Unione Europea e il Mercosur – l’unione doganale tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – hanno raggiunto un accordo per un trattato di libero scambio. Il patto commerciale riunirà una popolazione di 780 milioni di persone e circa un quarto del prodotto interno lordo globale. Si sono mostrati entusiasti del risultato non solamente i rappresentanti europei ma anche il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che ha parlato di un accordo “storico” e di “uno dei più importanti di tutti i tempi”.

Di recente l’Unione Europea – probabilmente per tutelarsi dall’aggressività degli Stati Uniti di Donald Trump e dalla crescita del protezionismo – ha raggiunto degli accordi di libero scambio anche con il Giappone, il Canada e il Messico. Quello con il Mercosur è il più grande per popolazione riunita e per risparmi per le imprese europee, dato che porterà all’eliminazione di dazi dal valore di oltre 4 miliardi di euro.

In Sudamerica è molto presente la Cina, che ha concentrato i suoi investimenti in quattro Paesi: Brasile, Argentina, Venezuela (membro del Mercosur, ma sospeso dal 2016) ed Ecuador. L’Unione Europea è però il primo partner a raggiungere un accordo con il Mercosur, e questo potrebbe offrire un vantaggio per le aziende del Vecchio continente.

Bruxelles punta a esportare soprattutto beni manifatturieri, come le automobili, e garantirsi un maggiore accesso agli appalti pubblici: il Brasile, in particolare, è un mercato enorme ma che finora è stato piuttosto chiuso agli stranieri. Il Mercosur è invece interessato soprattutto all’export di prodotti agroalimentari.

Prima di entrare in vigore, l’accordo dovrà essere approvato dai Paesi del Mercosur, dal Parlamento Europeo e dagli Stati membri dell’Unione. I gruppi ambientalisti – ora una forza rilevante a Bruxelles – chiedono però che il testo contenga maggiori garanzie di tutela ambientale, per prevenire la deforestazione. Gli agricoltori europei temono invece la concorrenza dei produttori sudamericani. 

@marcodellaguzzo

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