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Ue: più trasparenza contro riciclaggio di denaro ed evasione fiscale

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Trasparenza, chiede l’Europa nella lotta contro il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, i finanziamenti al terrorismo e le infiltrazioni delle organizzazioni criminali.

 

Berlin, Germany - Money concealed in pastries that the German customs agency Zoll seized during an anti-money laundering operation. March 16, 2012. REUTERS/Thomas Peter

Dopo due anni di negoziati tra il Consiglio e il Parlamento Ue, lo scorso dicembre sotto la guida della presidenza italiana, è stato raggiunto l’accordo sulla Quarta direttiva anti riciclaggio (AMLD). “La presidenza italiana ha lavorato molto a favore della trasparenza durante i negoziati” ha commentato l’ambasciatore Stefano Sannino non appena raggiunto quello che sarà ricordato come uno dei risultati del semestre italiano.

Un gradino di non poca importanza se si considera che ogni anno sfuggono al fisco 670 miliardi di euro, secondo i dati di Europol del 2013 . Il denaro riciclato ammonta a circa 2-5% dei GDP globali.

Ogni stato membro d’ora in avanti avrà l’obbligo di istituire un registro centrale con le informazioni sui proprietari di società per azioni, fondi fiduciari e altre entità legali.

L’approvazione della direttiva è arrivata a larghissima maggioranza , la scorsa settimana anche dalla Commissione Libertà Civili e Affari Interni e dalla Commissione Affari Economici dell’Europarlamento. Inoltre i parlamentari europei hanno votato anche nuove disposizioni sul trasferimento di fondi per rendere più semplice la tracciabilità di chi paga, dei beneficiari e dei loro beni.

Un importante segnale anche per il giornalismo investigativo: si potranno consultare i registri centrali contenenti dati con il nome del titolare della società, la data di nascita, la nazionalità, il paese di residenza e i dettagli sulle proprietà. Anche i cittadini e le organizzazioni che dimostrino un “legittimo interesse” potranno prendere visione di questi dati. Esclusivamente in circostanze eccezionali saranno invece valutate attentamente e decise eventuali deroghe alle regole di accesso. Per legittimo interesse si intende, ad esempio, il sospetto di finanziamenti terroristici o di riciclaggio di denaro. Mentre alle autorità competenti e alle loro unità di informazione finanziaria sarà concessa la consultazione senza restrizioni. I “soggetti obbligati”, come le banche che debbano compiere dei controlli di verifica della clientela e del pubblico in generale dovranno probabilmente registrarsi online e pagare una tassa che copra le spese amministrative.

A protezione dei dati personali gli eurodeputati hanno comunque aggiunto degli emendamenti.

Il testo esorta gli avvocati, i banchieri, i contabili, i casinò e altri soggetti ad essere più vigilanti rispetto a transazioni sospette messe in essere dai propri clienti.

L’accordo chiarisce anche le regole per definire le origini del patrimonio di “persone politicamente esposte” come ad esempio i capi di stato, membri di governo, giudici della Corte suprema, parlamentari e loro familiari. Persone in genere ad alto rischio di corruzione proprio per i ruoli politici che ricoprono.

“Le nuove norme forniranno una maggiore trasparenza delle società ombra che sono il cuore dei sistemi di riciclaggio di denaro così come lo sono i sistemi utilizzati dalle imprese per evadere dal fisco” ha affermato l’eurodeputata Judith Sargentini (Greens/EFA,NL) tra i relatori della direttiva Ue. Prossimo passo la votazione del testo nel suo complesso da parte del Parlamento Europeo nella plenaria di marzo o aprile e dal Consiglio dei ministri.

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