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Gli Usa aprono a Cuba ma non è un ritorno all’era Obama


Un piccolo passo in avanti verso i cittadini cubani e i familiari all’estero ma rimane netta la condanna per “l’oppressione del Governo”. Biden rischia di inimicarsi una fetta d’elettorato importante a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Un piccolo passo in avanti verso i cittadini cubani e i familiari all’estero ma rimane netta la condanna per “l’oppressione del Governo”. Biden rischia di inimicarsi una fetta d’elettorato importante a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato

È un mezzo passo in avanti quello realizzato dagli Stati Uniti verso Cuba che, seppur lontani dal riavvicinamento voluto da Barack Obama con Joe Biden suo vice, riavvia una serie di misure mirate per i cittadini del Paese caraibico e per i suoi imprenditori. Se con Donald Trump ci fu una chiusura nei confronti dell’isola e un ritorno alle sanzioni, il nuovo corso Democratico — a distanza di due anni dalle ultime elezioni e dalle promesse in campagna elettorale — riprende, in forma decisamente limitata, quella che fu una politica di sensazionale apertura verso L’Avana.

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