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Usa e Arabia Saudita, amicizia nucleare


La rivalità tra Sauditi e Iraniani spinge addirittura all'atomica

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman si incontrano alla Casa Bianca a Washington, Stati Uniti. REUTERS/Kevin Lamarque

La rivalità tra Sauditi e Iraniani spinge addirittura all’atomica

Il Ministro dell’Energia degli Stati Uniti Rick Perry ha autorizzato sei compagnie americane, rimaste anonime, a vendere tecnologie nucleari e know-how all’Arabia Saudita. Riad punta infatti a costruire almeno due centrali nucleari e il grosso appalto – i cui vincitori saranno annunciati a fine anno – ha messo in competizione Russia, Corea del Sud e, appunto, Stati Uniti.

Lo scorso novembre il principe ereditario Mohammed bin Salman aveva annunciato la costruzione del primo reattore nucleare dell’Arabia Saudita. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di riforme, detto “Vision 2030” e promosso dal giovane principe, che punta a superare la dipendenza dal petrolio del Regno, che al momento si regge quasi interamente proprio sulle esportazioni di greggio. L’emancipazione non vuole essere però soltanto economica, ma anche energetica.

Che gli Stati Uniti siano interessati ad intraprendere una qualche forma di cooperazione sul nucleare con i sauditi non è una novità. Già il mese scorso era infatti stato pubblicato un rapporto che mostrava la volontà dell’amministrazione Trump di trasferire tecnologia di questo tipo a Riad. La linea della Casa Bianca è estremamente filo-saudita, e non è stata rivista nemmeno a seguito dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, che al contrario ha provocato la rottura tra il Congresso e Riad.

Il “patto sul nucleare” tra America e Arabia Saudita dovrebbe rimanere confinato a scopi civili. Ma si tratta pur sempre di tecnologie e conoscenze sensibili, e non va perciò esclusa una deriva in ambito militare. Significativa in questo senso una vecchia dichiarazione di Mohammed bin Salman, che aveva affermato che la monarchia saudita avrebbe sviluppato una bomba atomica qualora l’Iran lo avesse fatto. Considerata l’ostilità e la rivalità strategica tra Riad e Teheran, il rischio di una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente esiste. 

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