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Stati Uniti – Corea del Nord: nuove prove di dialogo

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Il negoziatore americano Biegun dice che per gli Usa i negoziati non hanno una scadenza. Intanto Pyongyang effettua nuovi test.

L’inviato speciale americano per gli affari nordcoreani, Stephen Biegun, ha cercato ieri di distendere il clima di tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, invitando il regime di Pyongyang a riprendere la strada del dialogo.

“Lasciatemi rivolgere direttamente alle nostre controparti nordcoreane”, ha detto Biegun durante una conferenza stampa a Seul, in Corea del Sud. “Diamoci da fare. Siamo qui, sapete come contattarci. Gli Stati Uniti non hanno una deadline”.

Il riferimento è alla deadline di fine anno fissata dalla Corea del Nord per le trattative sulla “denuclearizzazione” con gli Stati Uniti. I colloqui sono sostanzialmente in stallo dallo scorso febbraio: a ottobre c’è stato un vertice a Stoccolma, che però si è concluso con un fallimento.

Nelle ultime settimane Pyongyang ha tenuto una linea molto dura nei confronti di Washington. C’è stato uno scambio di insulti tra il Presidente americano Donald Trump e la viceministra degli Esteri nordcoreana Choe Son-hui – il primo ha usato l’espressione rocket man in riferimento al dittatore Kim Jong-un, la seconda ha chiamato Trump “vecchio bacucco” –, ma soprattutto ci sono stati dei test missilistici. La Corea del Nord ha detto di aver eseguito un primo lancio “molto importante” l’8 dicembre e poi un secondo il 14 dicembre: entrambi sono partiti da un sito (Sohae) che Pyongyang aveva promesso di smantellare.

Attraverso i test e l’aggressività retorica, la Corea del Nord punta a mettere pressione agli Stati Uniti con l’obiettivo di ammorbidirne le richieste negoziali e ottenere un allentamento delle sanzioni economiche. Nel caso in cui Washington dovesse rifiutarsi di accettare le richieste nordcoreane, Pyongyang ha fatto sapere che, scaduta la deadline, intraprenderà un “nuovo percorso” non meglio specificato.

Pyongyang sta mettendo in allarme anche la Corea del Sud, importante alleato americano. A fine novembre il regime di Kim ha schierato l’artiglieria in prossimità del confine marittimo meridionale; Seul ha parlato dell’esercitazione come di una violazione dell’accordo militare del settembre 2018.

@marcodellaguzzo

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