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Stati Uniti, i Repubblicani sempre più nel segno di Trump


Disfatta alle primarie per Liz Cheney: è l’ultima delle teste a cadere tra i membri del partito critici dell’ex Presidente. Voci su una sua candidatura alle presidenziali 2024

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Disfatta alle primarie per Liz Cheney: è l’ultima delle teste a cadere tra i membri del partito critici dell’ex Presidente. Voci su una sua candidatura alle presidenziali 2024

Le primarie repubblicane negli Stati Uniti, valide per le nomination dei rappresentanti del partito alle prossime midterm di novembre, sanciscono sempre più un dato assodato da tempo: il Grand Old Party è ancora in mano a Donald Trump. La longa manus del controverso leader è stata capace di far cadere teste di peso dei conservatori Usa, per ultima Liz Cheney. L’esponente della Camera ha dovuto riconoscere la sconfitta alle primarie in Wyoming per mano dell’avvocata Harriet Hageman, appoggiata da Trump, mettendo fine a una delle dinastie politiche che hanno plasmato la recente storia del Paese.

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