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Vaccini, al via in Cina l’accordo BioNTech-Fosun Pharma


L’azienda farmaceutica cinese produrrà in licenza il vaccino della compagnia tedesca BioNTech. Obiettivo: 1 miliardo di vaccini ogni anno

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, si occupa di politica internazionale, comunicazione e giornalismo d’impresa. Collabora con eastwest e con il sito d’informazione Corriere dell’Economia.

Dipendenti in un laboratorio che ha avviato la produzione del vaccino Pfizer/BioNTech vicino ad Amburgo, Germania, 30 aprile 2021. Christian Charisius/Pool via REUTERS

In attesa che la Cina approvi l’uso del vaccino per il Covid-19 della BioNTech, l’azienda tedesca si muove in anticipo sottoscrivendo un patto con la Fosun Pharma. Il colosso industriale di Shanghai è partner esclusivo di BioNTech per Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao, ora con una joint venture che metterà insieme le risorse delle due realtà: da una parte infrastrutture, dall’altra concessioni per la produzione del vaccino.

Una joint venture da 200 milioni di dollari

La joint venture avrà un valore pari a 200 milioni di dollari, con il primario obiettivo di produrre 1 miliardo di dosi ogni anno per supportare l’attuale campagna vaccinale e quelle che in futuro saranno necessarie. La durata dell’accordo è di 15 anni, con la Fosun che si occuperà di mettere a disposizione liquidità e sede di produzione, mentre BioNTech la licenza e le conoscenze necessarie.

L’annuncio arriva in un momento di discussioni sulla liberalizzazione delle licenze, con la Germania contraria alla proposta degli Stati Uniti che, d’altro canto, permetterebbe una velocizzazione nella distribuzione e somministrazione delle dosi. Nel campo europeo Italia e Francia avvallano l’iniziativa di Washington, inizialmente proposta dall’India e dal Sudafrica.

L’ok cinese al vaccino BioNTech

Voci sull’approvazione dell’antidoto BioNTech in Cina circolano già dall’aprile scorso, quando il Presidente della American Chamber of Commerce (chiamata comunemente AmCham) di Shanghai, Ker Gibbs, spiegò che tra giugno e luglio sarebbe arrivato l’ok di Pechino. Se così sarà — con l’investimento delle due aziende che dimostra quantomeno ampia fiducia in un positivo responso — il vaccino sarà il primo in mainland China con efficacia a mRNA.

La Cina si è posta come target la vaccinazione quotidiana di almeno 5.3 milioni di persone al giorno, ora intorno alle 3.5 milioni di somministrazioni quotidiane. Si sta cercando di migliorare la distribuzione dando priorità alle aree densamente popolate, estendendo l’intervallo tra le due dosi generalmente somministrate. Con BioNTech la Cina avrebbe un’arma in più nel contrasto al coronavirus, con l’azienda tedesca che globalmente opera insieme a Pfizer, tranne in Germania, Turchia e proprio nella Repubblica popolare. Ora BioNTech creerà un nuovo quartier generale per l’Asia a Singapore, con lo scopo primario di aumentare le capacità distributive di dosi vaccinali e altri medicinali.

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