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La variante sudafricana non esiste!


O meglio, esiste ma non se ne conoscono le caratteristiche, che dovrebbero però essere: minore impatto sulla salute e sensibilità ai vaccini

Giuseppe Scognamiglio Giuseppe Scognamiglio
Giuseppe Scognamiglio, nato a Napoli il 16 luglio 1963. Diplomatico, Manager, Giornalista, Professore. Direttore della rivista eastwest

O meglio, esiste ma non se ne conoscono le caratteristiche, che dovrebbero però essere: minore impatto sulla salute e sensibilità ai vaccini

L’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato come “variante preoccupante” il nuovo ceppo di coronavirus B.1.1.529, denominato dall’Oms con la lettera greca O. A isolare Omicron il 12 novembre scorso sono stati gli scienziati sudafricani, grazie ai sequenziamenti realizzati dall’Istituto nazionale per le malattie trasmissibili del Sudafrica. A preoccupare è la velocità con cui dalla provincia del Gauteng (dove si trova Johannesburg) il focolaio si stia allargando. La paura è che le 50 mutazioni presenti nel nuovo ceppo, di cui oltre 30 sulla proteina spike, abbiano conferito al virus una trasmissibilità superiore.

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