Veloci nel successo, zoppicanti sui diritti


L’interesse fin troppo evidenziato sulla crescita economica dei nuovi Paesi emergenti potrebbe mettere in secondo piano la tutela delle libertà civili e dei diritti della persona, ponendo dubbi concreti sulla stabilità del progetto di cambiamento che questi Paesi vorrebbero realizzare.

L’interesse fin troppo evidenziato sulla crescita economica dei nuovi Paesi emergenti potrebbe mettere in secondo piano la tutela delle libertà civili e dei diritti della persona, ponendo dubbi concreti sulla stabilità del progetto di cambiamento che questi Paesi vorrebbero realizzare.

 C’è un sottile filo verde che unisce i Paesi emergenti e li accomuna non solo nel desiderio di un ruolo più significativo nel mondo, ma anche nella speranza di una società giusta ed equa. Lo si è visto da poco in Turchia e in Brasile. Quella turca all’inizio è stata una manifestazione spontanea nata per difendere gli alberi di Gezi Park, a Istanbul, contro il progetto del Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan di farne un centro commerciale.

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