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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Venezuela e Iran violano l’embargo

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Venezuela: dall’Iran stanno arrivando petroliere cariche di benzina che dovrebbero bastare al Paese sudamericano per venti giorni. Gli Usa in allerta

Venezuela: arrivano petroliere cariche di benzina dall'Iran

Una petroliera iraniana. REUTERS/Jon Nazca

Cinque petroliere partite dall’Iran e cariche di benzina si stanno avvicinando al mar dei Caraibi: la meta è il Venezuela, che la prima nave dovrebbe raggiungere proprio oggi. Nonostante Caracas possegga le maggiori riserve di greggio al mondo, il Paese – a causa della gravissima crisi strutturale in cui si trova ormai da anni – rischia di rimanere senza carburante. Il dissesto venezuelano è aggravato dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti sulla compagnia petrolifera statale, la Pdvsa, con l’obiettivo di favorire la caduta del regime di Nicolás Maduro: l’economia del Paese si fonda infatti sul greggio, che rappresenta circa il 95% delle esportazioni.

Anche l’Iran e il suo petrolio sono sotto sanzioni americane. La collaborazione tra Teheran e Caracas – di cui si è iniziato a discutere dal mese scorso, con l’invio di materiale per le raffinerie venezuelane – è dunque notevole per le tante somiglianze: entrambe le nazioni sono avversarie di Washington, entrambe hanno difficoltà a vendere il proprio petrolio all’estero ed entrambe sono in recessione. Non si tratta però di un “asse” nuovo, anzi: l’alleanza tra Iran e Venezuela è particolarmente forte dal 2005, con i rispettivi Presidenti Mahmud Ahmadinejad e Hugo Chávez.

Le petroliere iraniane trasportano circa 1,5 milioni di barili di benzina, che il Venezuela avrebbe pagato con l’oro (ma l’Iran nega). Le navi giungeranno nei Caraibi, un mare di fondamentale importanza per gli Stati Uniti poiché parte del loro “cortile di casa” (l’America centrale e meridionale), sul quale Washington mantiene e vuole mantenere la propria egemonia. E né Teheran né Caracas, per quanto ostili agli Stati Uniti, sono attualmente in grado di minacciarla.

Il mese scorso l’amministrazione Trump ha annunciato lo schieramento di ancora più aerei e navi da guerra nei Caraibi per contrastare le attività dei narcotrafficanti e degli altri “attori maligni”, menzionando espressamente il regime di Maduro. Washington vuole aumentare le pressioni su Caracas, ma non ha intenzione di spingersi fino all’azione militare (opzione peraltro sgradita anche ai Paesi sudamericani).

Le navi iraniane attraverseranno insomma un bacino caraibico fortemente militarizzato dagli americani. L’Iran ha lanciato un avvertimento agli Stati Uniti nel caso in cui cercassero di bloccare le petroliere, mentre il Venezuela ha fatto sapere che le scorterà all’interno delle proprie acque territoriali. Ma, più che con la forza, probabilmente Washington reagirà con l’imposizione di nuove sanzioni verso Caracas e Teheran.

Il carburante iraniano, come riportato dal Financial Times, dovrebbe soddisfare le necessità del Venezuela per dieci o venti giorni. Il Governo di Maduro punta innanzitutto a riparare – con l’aiuto di Teheran – le malmesse raffinerie in modo da poter ricavare benzina dal proprio greggio.

@marcodellaguzzo

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