Windhoek-De Beers, due facce dello stesso diamante


Da mesi fervono i colloqui tra la compagnia De Beers e il governo di Windhoek per rinegoziare l’accordo che prevede la vendita di diamanti a prezzi di favore alle compagnie locali, conosciute come ‘sightholder’, per una quota pari al 10% di gemme grezze.

Da mesi fervono i colloqui tra la compagnia De Beers e il governo di Windhoek per rinegoziare l’accordo che prevede la vendita di diamanti a prezzi di favore alle compagnie locali, conosciute come ‘sightholder’, per una quota pari al 10% di gemme grezze.

www.haaretz.com
Kennedy Hamutenya, funzionario del ministero delle Miniere namibiano e capo negoziatore nella trattativa con il gruppo di Charterhouse Street, sta discutendo sulla possibilità di maggiorare l’attuale 10% e ottenere maggiori sconti a favore di queste compagnie.

Un negoziato strategico, poiché la Namibia è leader mondiale nella produzione di diamanti di alta qualità (30% di quella globale), con riserve di giacimenti off-shore nell’oceano Atlantico stimate in circa 80 milioni di carati.

Nel Paese africano il commercio dei diamanti è controllato dalla Namdeb Diamond Corporation, nata nel 1994 da un accordo di collaborazione tra il governo e De Beers.

Nel 2007, la joint venture ha lanciato la controllata Namibia Diamond Trading Company, per assicurare la fornitura di diamanti grezzi a prezzi ridotti ad alcune sightholder selezionate, per un periodo di tre anni e mezzo. E attualmente, le sightholder namibiane che ricevono il 10% della produzione di diamanti di qualità gemma sono undici. Il restante 90% è esportato dalla De Beers attraverso la Namdeb.

Un sistema collaudato, che il mese scorso è finito sotto accusa in un’inchiesta del Mail&Guardian, che rivela come la maggior parte dei proventi finiscano a importanti personalità del governo namibiano, ai loro parenti e ai loro amici.

L’indagine del settimanale sudafricano spiega nel dettaglio come gli uomini politici, i loro figli e gli imprenditori affiliati al partito di governo Swapo (South West African People’s Organisation) dominino l’elenco di coloro che nel corso degli ultimi sei anni hanno ricevuto dalle sightholder diamanti per un valore di oltre 12 miliardi di rand sudafricani.

Tra i principali beneficiari di questa fortuna ci sono i parenti dell’ex presidente Sam Nujomae e il belga-americano Maurice Tempelsman, re dei diamanti e ultimo compagno di Jacqueline già Kennedy e già Onassis.

Anche l’operato della De Beers è stato più volte oggetto di severe critiche da parte dei media e delle organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani.

La compagnia londinese è stata sempre in grado di determinare il prezzo dei diamanti giocando sull’offerta, gestendo il redditizio business come un cartello detenendo l’oligopolio del commercio delle pietre grezze, con il controllo del 33% del mercato mondiale. Ma nei paesi produttori non si è mai impegnata per creare figure professionali qualificate, limitandosi a fornire posti di lavoro per bassa manodopera nel settore minerario.

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