spot_img

Al World Economic Forum Xi Jinping lancia segnali agli Usa e all’economia mondiale


“Abbandoniamo la mentalità da Guerra Fredda, meglio la convivenza che porta vantaggi per tutti”: il leader cinese preoccupato per le interruzioni della supply chain globale e per l’aumento dei prezzi dell’energia

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

“Abbandoniamo la mentalità da Guerra Fredda, meglio la convivenza che porta vantaggi per tutti”: il leader cinese preoccupato per le interruzioni della supply chain globale e per l’aumento dei prezzi dell’energia

Coordinamento mondiale sulle politiche economiche da adottare, abbandono della mentalità da Guerra fredda, invito agli investimenti stranieri in Cina. Il Presidente Xi Jinping, per la terza volta ospite al World Economic Forum di Davos, seppur intervenuto da Pechino, delinea le sue speranze e preoccupazioni sullo stato dell’economia mondiale che va, evidentemente, di pari passo alla salute dei rapporti diplomatici con le altre nazioni, proponendo alcune iniziative e mettendo in guardia su una serie di rischi di breve, medio e lungo periodo.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

La Nato senza ragione

Gli Stati Uniti tornano a parlare di UFO

L’Europa federale