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Non militarizzate il commercio!


La logica multilaterale del commercio contribuisce dal 1947 a benessere e pace internazionali. Lo scenario globale è cambiato e nuove regole sono urgenti

Danilo Taino Danilo Taino
Corrispondente ed editorialista del Corriere della Sera. Scrive su temi internazionali e di economia. È membro del Comitato scientifico di eastwest.

La logica multilaterale del commercio contribuisce dal 1947 a benessere e pace internazionali. Lo scenario globale è cambiato e nuove regole sono urgenti

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio Roberto Azevedo a Davos, Svizzera, 22 gennaio 2020. REUTERS/Jonathan Ernst

L’ultimo stallo (si fa per dire) alla Wto riguarda i pesci. Che nel mondo ne finiscano nelle reti troppi è più che noto. I Paesi aderenti alla World Trade Organization, dunque, si erano dati l’obiettivo di arrivare entro il dicembre del 2020 a un accordo che avrebbe indirettamente limitato l’overfishing. Non ci sono riusciti, riproveranno. Si trattava di concordare la fine dei sussidi che gli Stati danno alle flotte nazionali e che alimentano l’eccesso di pesca, soprattutto quella “illegale, non certificata, non regolata” che varia tra il 20 e il 50% di quella totale. Senza questi sussidi, soprattutto al carburante e alle imbarcazioni, più del 50% della pesca sarebbe in perdita e dunque non avverrebbe – ma in compenso negli anni i mari si ripopolerebbero e la quantità di pescabile aumenterebbe.

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