Xi Jinping e il détournement dei baozi


In un paese dalle mille contraddizioni e dalle tensioni sociali che covano sotto agli sfavillanti numeri del progresso economico, anche i panini al vapore (i baozi) diventano un tema pubblico, improvvisamente. Ci voleva un pranzo popolare del Presidente Xi Jinping per fare diventare i baozi, un simbolo dell'attivismo made in China.

In un paese dalle mille contraddizioni e dalle tensioni sociali che covano sotto agli sfavillanti numeri del progresso economico, anche i panini al vapore (i baozi) diventano un tema pubblico, improvvisamente. Ci voleva un pranzo popolare del Presidente Xi Jinping per fare diventare i baozi, un simbolo dell’attivismo made in China.

 

Alcune settimane fa il Presidente cinese aveva saputo attirare l’attenzione della stampa internazionale, dopo aver pranzato in un modesto ristorante di Pechino, per una spesa che si avvicinava ai 3 euro in totale. La mossa di Xi è stata molto apprezzata dai media, perché tesa a dimostrare un ruolo di persona vicino alla gente comune del nuovo numero uno cinese. «Una mossa all’occidentale», si è detto, che permette di comprendere la nuova attenzione del leader cinese alla comunicazione. Xi Jinping, sia con la sua campagna anti corruzione, sia attraverso la ripresa di alcuni elementi di retorica maoista, ha già dimostrato di avere grande attenzione per i media. La narrazione della propria presidenza del resto ha già il titolo propagandistico del Sogno cinese.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img