Xi Jinping e il Partito Comunista


Xi Jinping, nonostante la grande attività della sua leadership, nel senso delle riforme e delle modifiche del sistema produttivo cinese, rimane ancora oggi un personaggio ambiguo e poco etichettabile. Nei giorni scorsi ha parlato alla Scuola Centrale del Partito comunista, chiedendo ai suoi funzionari di impegnarsi affinché il Partito possa diventare «democratico, legalista e scientifico». Non solo, perché secondo il numero uno cinese, il Pcc non dovrà avere paura delle riforme. Una nuova chiamata all'impegno ai funzionari, mentre la campagna anti corruzione non sembra fare sconti a nessuno e anzi aumenta di intensità: ora sotto torchio, sono finiti i «tre vizi».

Xi Jinping, nonostante la grande attività della sua leadership, nel senso delle riforme e delle modifiche del sistema produttivo cinese, rimane ancora oggi un personaggio ambiguo e poco etichettabile. Nei giorni scorsi ha parlato alla Scuola Centrale del Partito comunista, chiedendo ai suoi funzionari di impegnarsi affinché il Partito possa diventare «democratico, legalista e scientifico». Non solo, perché secondo il numero uno cinese, il Pcc non dovrà avere paura delle riforme. Una nuova chiamata all’impegno ai funzionari, mentre la campagna anti corruzione non sembra fare sconti a nessuno e anzi aumenta di intensità: ora sotto torchio, sono finiti i «tre vizi».

 

Come ha riportato il governativo Global Times, «al seminario Xi Jinping ha ribadito che la missione del Pcc è quella di trovare un sistema stabile ed efficace per lo sviluppo, il benessere delle persone e la stabilità a lungo termine della società». Un sistema di governo efficace si avrà solo se l’integrità del partito e dei funzionari, «oltre alle loro capacità e competenze saranno migliorate e l’efficienza degli organi di partito, amministrazioni, enti pubblici , imprese e organizzazioni civili saranno accresciute». Per modernizzare società e se stesso il PCC deve governare in un «modo scientifico, democratico e legale».

Un sistema di governo – ha aggiunto Xi – è determinato dalla storia, dalla tradizione culturale, dallo sviluppo economico e dalla volontà del popolo. «Anche se il sistema attuale della Cina ha bisogno di miglioramento, il PCC dovrebbe essere fiducioso di rappresentare i risultati di uno sviluppo graduale basato sulla storia, la cultura e l’economia. La fiducia nel sistema attuale non significa avere paure delle riforme»

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