spot_img

Xi Jinping e la Nuova Sinistra


Quando l'ex potente leader di Chongqing Bo Xilai, giovedì a processo, iniziò la propria parabola discendente, eliminato, espulso e infine incriminato per questioni legate a corruzione e abuso di potere, si disse che per la «nuova sinistra» cinese sarebbero cominciati tempi bui.

Quando l’ex potente leader di Chongqing Bo Xilai, giovedì a processo, iniziò la propria parabola discendente, eliminato, espulso e infine incriminato per questioni legate a corruzione e abuso di potere, si disse che per la «nuova sinistra» cinese sarebbero cominciati tempi bui.

 

Quel gruppo di intellettuali, funzionari e accademici che veniva inserito all’interno della «nuova sinistra» si diceva avrebbe avuto un periodo gramo, a causa dell’ineluttabile lotta che sarebbe seguita al capitombolo di Bo Xilai. Quest’ultimo, infatti, attraverso la sua campagna «canta il rosso, picchia il nero» aveva recuperato antichi slogan maoisti e attraverso una politica popolare, era diventato il nuovo punto di riferimento della sinistra cinese. 

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Quattro anni per Aung San Suu Kyi

Usa-Cina: conflitto inevitabile

Francia, nostalgia di Indochine