Yemen: verrà da qui la sconfitta del jihadismo?


Dopo Zinedine Ben Ali e Hosni Mubarak in molti scommettono che sarà Ali Abdullah Saleh il prossimo uomo forte del mondo arabo a cadere. Lo Yemen è alle prese con molteplici conflitti interni, gravi problemi economici e un governo autocratico che non appare in condizione di invertire la situazione, ma la minaccia terrorista rappresentata da al Qaeda continua ad attirare il sostegno militare statunitense. Tuttavia, se le proteste riusciranno a imprimere una svolta anche nello Yemen, l’ideologia jihadista potrebbe perdere uno dei tasselli chiave del suo armamentario ideologico: solo la lotta armata può portare a una caduta dei regimi arabi autocratici.

Dopo Zinedine Ben Ali e Hosni Mubarak in molti scommettono che sarà Ali Abdullah Saleh il prossimo uomo forte del mondo arabo a cadere. Lo Yemen è alle prese con molteplici conflitti interni, gravi problemi economici e un governo autocratico che non appare in condizione di invertire la situazione, ma la minaccia terrorista rappresentata da al Qaeda continua ad attirare il sostegno militare statunitense. Tuttavia, se le proteste riusciranno a imprimere una svolta anche nello Yemen, l’ideologia jihadista potrebbe perdere uno dei tasselli chiave del suo armamentario ideologico: solo la lotta armata può portare a una caduta dei regimi arabi autocratici.

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