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Mario Draghi, “The unitalian”: intervista a Marco Cecchini (Parte 3)


Terza e ultima parte dell'intervista di Orlando Trinchi a Marco Cecchini. Cosa ci si aspetta ora dall'enigma Mario Draghi?

Orlando Trinchi Orlando Trinchi

 

Disse di lui Carsten Brzeski, capo economista della banca olandese ING, in un’intervista al The Wall Street Journal: “Non sai mai cosa pensa dietro quella faccia da poker”.

La stampa anglosassone lo soprannominò “The unitalian”, per sottolineare la sua “non italianità”. Il Financial Times lo ha descritto come “un uomo estremamente calmo in situazioni nelle quali una persona normale può perdere la testa”.

Ma chi è veramente Mario Draghi? Cosa si cela dietro il velo d’imperscrutabilità che da sempre ne avvolge i lineamenti? Cosa nasconde la disinvolta complessità dell’uomo – non di rado oggetto di giudizi divergenti – cui l’immaginario collettivo attribuisce il merito del salvataggio dell’euro, in un momento in cui la sopravvivenza della moneta unica non era affatto scontata?

A questi e ad altri quesiti si cimenta a fornir risposta lo scrittore e giornalista Marco Cecchini nel suo nuovo libro, L’enigma Draghi – pubblicato di recente da Fazi Editore e impreziosito dalla prefazione di Giuliano Amato –, ripercorrendo la carriera di Draghi da quando, negli anni Novanta del secolo scorso, divenne alto funzionario del Ministero del Tesoro, per poi giungere fino al periodo in cui guidò la Banca centrale europea, incarico che assunse nel 2011 succedendo a Jean-Claude Trichet. Senza lesinare interrogativi circa suoi possibili approdi futuri.

Ascolta la seconda parte dell'intervista.

Ascolta la prima parte dell'intervista.

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