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L’Inghilterra è una delle quattro nazioni costituenti del Regno Unito, situata nella parte meridionale dell’isola della Gran Bretagna. Con una popolazione di circa 57 milioni di abitanti al 1° gennaio 2024, rappresenta circa l’84% della popolazione totale del Regno Unito. La capitale è Londra, una delle principali città globali, centro finanziario e culturale, con oltre 9 milioni di abitanti. Altre città importanti sono Birmingham, Manchester, Liverpool, Leeds e Bristol. L’Inghilterra ha una storia ricca e complessa, con un ruolo centrale nello sviluppo politico ed economico del Regno Unito. Con una delle economie più grandi d’Europa, l’Inghilterra contribuisce in modo significativo al PIL del Regno Unito ed è un importante attore nelle relazioni internazionali e nel commercio mondiale.

Congiuntura economica

Secondo l’Office for National Statistics (ONS), il PIL dell’Inghilterra (serie lorda) per il 2023 è stato di circa 2.200 miliardi di sterline, con una crescita reale dello 0,8% rispetto al 2022. Secondo l’ONS, il valore complessivo delle esportazioni dell’Inghilterra nel 2023 è stato di 460 miliardi di sterline, mentre quello delle importazioni ha raggiunto i 490 miliardi di sterline. Rispetto all’anno precedente, le esportazioni sono aumentate del 2%, mentre le importazioni sono diminuite dello 0,5%. La bilancia commerciale ha registrato un deficit di circa 30 miliardi di sterline.
Il conto corrente della bilancia dei pagamenti dell’Inghilterra ha registrato nel 2023 un disavanzo di 25 miliardi di sterline, leggermente migliorato rispetto ai 27 miliardi di sterline nel 2022. Il deficit pubblico per il 2023 è stato del 5,3% del PIL, rispetto al 6,1% del 2022. Secondo il Ministero del Tesoro del Regno Unito, il debito pubblico dell’Inghilterra al 31 dicembre 2023 ha raggiunto i 2.400 miliardi di sterline (circa 109% del PIL), stabile rispetto al 2022. Il tasso di cambio medio nel 2023 è stato di 1,22 dollari per sterlina.

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) a dicembre 2023 ha registrato un aumento del +4,0% rispetto a dicembre 2022, in leggera diminuzione rispetto al +4,9% dell’anno precedente, principalmente a causa del calo dei prezzi dell’energia e della stabilizzazione dei costi dei beni alimentari. A dicembre 2023, il tasso di disoccupazione è stato del 4,1%, stabile rispetto all’anno precedente. Il numero dei disoccupati (età 16-64) è di circa 1,6 milioni di persone.
A dicembre 2023, lo stipendio lordo medio mensile per dipendente è stato di 3.000 sterline (circa 3.660 dollari), mentre lo stipendio netto medio mensile è stato di circa 2.200 sterline (2.680 dollari).
Il tasso di popolazione a rischio di povertà è stato del 17,5% nel 2023, in lieve miglioramento rispetto al 18,1% del 2022.

Previsioni

La Commissione Europea prevede per il Regno Unito (e quindi l’Inghilterra, che ne rappresenta la parte principale) una crescita del PIL dell’1,0% nel 2024, con un incremento dell’1,5% per il 2025 e del 1,8% per il 2026.
Le agenzie di rating, tra cui Moody’s, hanno confermato il rating del Regno Unito a Aa3 con outlook stabile, riflettendo i rischi legati all’alto debito pubblico ma anche i punti di forza economici strutturali.

Rischio paese

Il rischio paese per l’Inghilterra è generalmente considerato medio, con punti di forza legati alla solidità delle istituzioni, all’importanza della sterlina come valuta internazionale e al ruolo di Londra come centro finanziario globale. Tuttavia, persistono sfide legate all’incertezza politica post-Brexit e all’elevato debito pubblico.

Investimenti diretti esteri

Nel 2023, gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) in Inghilterra hanno raggiunto un valore di 50 miliardi di sterline, in aumento rispetto ai 43 miliardi di sterline nel 2022. I settori principali che hanno attratto IDE includono il settore finanziario (40% del totale), il settore tecnologico (25%) e il settore manifatturiero (20%).

Distribuzione IDE per Paese di Origine:
I principali paesi di origine degli IDE in Inghilterra sono:
1. Stati Uniti: 20 miliardi di sterline
2. Germania: 10 miliardi di sterline
3. Paesi Bassi: 5 miliardi di sterline
4. Svizzera: 3,5 miliardi di sterline
5. Francia: 2 miliardi di sterline

Analisi geopolitica

Ruolo e Influenza nel Contesto Internazionale

L’Inghilterra, come parte integrante del Regno Unito, continua a essere un attore di primo piano nello scenario geopolitico internazionale, nonostante le sfide che il paese ha affrontato negli ultimi anni, in particolare a seguito della Brexit. Sebbene la decisione di lasciare l’Unione Europea abbia modificato significativamente il posizionamento geopolitico dell’Inghilterra e del Regno Unito, Londra rimane una delle capitali finanziarie più importanti del mondo e mantiene forti legami bilaterali con numerosi paesi sia in Europa che oltre Atlantico.

Relazioni Transatlantiche e il Ruolo della NATO

Il Regno Unito, e quindi l’Inghilterra, è uno dei membri fondatori della NATO e uno dei principali contributori alle operazioni dell’alleanza. L’Inghilterra continua a considerare la cooperazione con gli Stati Uniti come una priorità assoluta per la sicurezza e la politica estera. Questa relazione speciale tra Washington e Londra ha contribuito a mantenere una forte influenza globale anche al di fuori dell’Unione Europea. Le recenti crisi geopolitiche, come la guerra in Ucraina, hanno rafforzato la leadership dell’Inghilterra in seno alla NATO, con Londra che ha svolto un ruolo di primo piano nel fornire supporto militare e diplomatico a Kiev.

Brexit e Nuovi Equilibri con l’Unione Europea

La Brexit ha rappresentato un cambio epocale per l’Inghilterra, comportando una rinegoziazione di molteplici accordi commerciali, politici e di sicurezza con i paesi europei. Mentre l’Inghilterra ha cercato di ridefinire il suo ruolo al di fuori delle istituzioni comunitarie, il suo peso economico e finanziario ha garantito la continuità di relazioni diplomatiche e commerciali con i principali paesi dell’Unione Europea, come la Germania e la Francia. Tuttavia, persistono tensioni, specialmente sul piano delle regolamentazioni commerciali, delle tariffe doganali e della gestione dei confini, in particolare con l’Irlanda del Nord.

La questione dell’Irlanda del Nord, uno dei principali nodi irrisolti della Brexit, resta una sfida geopolitica significativa. Il Protocollo dell’Irlanda del Nord, che regola il commercio tra l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito, ha sollevato preoccupazioni su possibili instabilità politiche, con potenziali ripercussioni sui rapporti tra Londra, Bruxelles e Dublino.

Relazioni con la Cina e l’Asia-Pacifico

L’Inghilterra ha adottato una postura cauta nelle sue relazioni con la Cina, bilanciando l’interesse per il commercio con le preoccupazioni sulla sicurezza. Londra è stata tra i paesi europei a limitare l’accesso di Huawei alle infrastrutture di telecomunicazioni 5G, allineandosi alle preoccupazioni espresse dagli Stati Uniti. Tuttavia, l’Inghilterra continua a vedere la Cina come un partner commerciale importante e, con la Brexit, ha intensificato i tentativi di diversificare i mercati di esportazione, cercando di rafforzare i legami con paesi dell’Asia-Pacifico attraverso nuovi accordi commerciali. Allo stesso tempo, l’Inghilterra sta cercando di aumentare la sua presenza diplomatica e strategica nell’Indo-Pacifico, una regione considerata cruciale per l’equilibrio geopolitico mondiale. La partecipazione britannica all’alleanza AUKUS (Australia, Regno Unito, Stati Uniti) rappresenta un passo significativo in questa direzione, consolidando l’impegno inglese nel rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa in questa area, in chiara risposta all’ascesa militare cinese.

Lotta al Terrorismo e Sicurezza Globale

L’Inghilterra è stata per anni in prima linea nella lotta contro il terrorismo internazionale. Gli attentati che hanno colpito il Regno Unito negli ultimi decenni hanno rafforzato l’impegno del governo inglese a livello internazionale nella coalizione globale contro gruppi terroristici come l’ISIS. L’Inghilterra ha mantenuto una politica di interventismo selettivo, partecipando a missioni militari e umanitarie, in particolare in Medio Oriente e Nord Africa, per garantire la sicurezza interna e contrastare la diffusione di ideologie estremiste.

La Questione Scozzese e la Stabilità Interna

A livello interno, il Regno Unito, e quindi l’Inghilterra, deve affrontare la crescente domanda di indipendenza della Scozia. Il referendum sulla Brexit ha riacceso il dibattito sull’indipendenza scozzese, con la maggioranza degli scozzesi che aveva votato per rimanere nell’Unione Europea. Il governo di Londra si trova quindi a fronteggiare la possibilità di nuovi referendum che potrebbero minare l’unità del Regno Unito e alterare l’equilibrio geopolitico del paese.

Relazioni con l’Africa e il Commonwealth

L’Inghilterra mantiene legami storici e culturali con i paesi del Commonwealth, in particolare in Africa e nell’Asia meridionale. Questi legami sono strategicamente importanti non solo per il commercio ma anche per le relazioni diplomatiche, dato che molti di questi paesi stanno emergendo come potenze regionali. L’Inghilterra continua a sviluppare rapporti con paesi come l’India, che rappresenta una delle più grandi economie mondiali in rapida crescita, e con l’Africa, dove Londra cerca di consolidare la sua influenza attraverso iniziative economiche e diplomatiche.

– I NOSTRI AMBASSADOR

Claudio Cornini

Claudio Cornini

Referente a Londra-Uk

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