INDIA

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SUPERFICIE3.287.263 kmq
POPOLAZIONE1.266.883.598
ETA' MEDIA28 anni
Source: CIA, World Bank, CPI, World Economic Forum, 2016

Politica

L'India è una Repubblica parlamentare federale con capitale New Delhi, metropoli densamente abitata e con altissimi tassi di inquinamento. Il Paese è retto principalmente da governi di coalizione che sono sempre riusciti a completare il proprio mandato, anche se il partito di maggioranza ha dovuto spesso assecondare le richieste dei suoi alleati minori, in genere partiti a base regionale.

Alle elezioni generali del 2014 il Partito del Popolo Indiano (BJP) dell’attuale Primo Ministro Narendra Modi si è aggiudicato un numero sufficiente di seggi nel Parlamento indiano da conquistare la maggioranza senza ricorrere all'appoggio dei suoi alleati. Tuttavia, alle successive elezioni nazionali, il BJP non è riuscito a replicare questo successo travolgente e ha ottenuto la maggioranza in meno della metà delle assemblee statali.

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India sempre più potenza nella tecnologia spaziale

Questa mattina l'Indian Space and Research Organization (Isro, l'agenzia spaziale indiana) ha segnato un nuovo record mondiale, mettendo in orbita con un solo lancio ben 104 satelliti, frantumando il primato precedente della Russia. L'ennesimo successo dell'Isro è motivo di orgoglio nazionale e riafferma lo standard elevatissimo delle operazioni spaziali gestite dall'agenzia indiana.
Matteo Miavaldi • Mercoledì, 15 Febbraio 2017 10:47
 

A tre mesi dalla demonetizzazione arrivano le prime banconote da 2000 rupie false

Sono bastati tre mesi per far capitolare un altro grande obiettivo presunto della demonetizzazione, il repulisti di banconote da 500 e 1000 rupie imposto a sorpresa dal primo ministro Narendra Modi lo scorso 8 novembre. Pare infatti che le nuove banconote da 2000 rupie, su cui la fabbrica di fake news indiana ha dato il meglio di sé raccontando di sistemi di sicurezza fantascientifici, siano già state replicate con un alto grado di precisione dai contraffattori oltreconfine e stiano entrando in territorio indiano attraverso il Bangladesh. Colpa, anche, dell’effetto sorpresa voluto da Modi, che non avrebbe dato il tempo alla zecca di stato di preparare delle banconote davvero a prova di falsario.
matteo miavaldi • Lunedì, 13 Febbraio 2017 10:11
 

Più Libero di Prima, trovare la libertà nel carcere di Varanasi

Dopo anni di lavorazione è finalmente uscito Più Libero di Prima, il documentario sulla vicenda de «gli altri due italiani» in carcere in India. Su queste pagine avevamo seguito con attenzione la storia di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, accusati dell'omicidio di Francesco Montis e infine scagionati dopo quasi cinque anni di detenzione a Varanasi. Il documentario diretto da Adriano Sforzi, concentrandosi principalmente su Tomaso, la sua famiglia e i suoi amici, evitando facili pietismi restituisce agli spettatori la forza, la dignità e la determinazione con cui Tomaso, all'epoca nemmeno trentenne, è riuscito a dare un senso più grande alla propria esperienza drammatica.
Matteo Miavaldi • Mercoledì, 08 Febbraio 2017 11:35
 

I dati allarmanti dell'evasione fiscale in India

Mercoledì primo febbraio il ministro delle finanze indiano Arun Jaitley ha presentato in parlamento la terza legge di stabilità dell’amministrazione Modi, delineando le traiettorie economiche del prossimo futuro per la Repubblica indiana. Nonostante la tornata elettorale locale attualmente in corso in stati chiave come Punjab e Uttar Pradesh – dove il Bharatiya Janata Party si scontrerà con un’alleanza «anti Modi» composta da Samajwadi Party, a caccia di un secondo mandato, e Indian National Congress – senza cadere nella tentazione di un «union budget» in modalità campagna elettorale, Jaitley ha presentato un documento di 37 pagine giudicato dagli analisti molto misurato e con incentivi per combattere un'evasione fiscale da record.
Matteo Miavaldi • Lunedì, 06 Febbraio 2017 10:05
 

Arresti domiciliari per Hafiz Saeed, il terrorista pachistano da 10 milioni di dollari

Lunedì 30 gennaio le autorità del Pakistan si sono mosse in una direzione inattesa e sorprendente, mettendo agli arresti domiciliari - a casa sua - il leader estremista Hafiz Saeed, sospettato numero uno per aver ideato e progettato l'attentato di Mumbai del 2008, dove un commando di terroristi pachistani uccise oltre 160 persone. L'«arresto» di Saeed segna apparentemente un cambio di rotta nella gestione del terrorismo interno da parte di Islamabad, in seguito a enormi pressioni da parte di New Delhi e, ora, di fronte alla minaccia di finire nella lista dei paesi «cattivi» di Donald Trump.
Matteo Miavaldi • Mercoledì, 01 Febbraio 2017 09:58