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Editoriale


Lo scorso 1° maggio, i confini ad Est dell’Europa si sono modificati e, insieme ad essi, le prospettive di sviluppo dell’Unione. Nel senso più ampio del termine. Realizzato l’obiettivo dell’allargamento, uno dei rischi è che questo venga percepito più come un traguardo che come una tappa intermedia di un processo ancora ricco di sfide.

Lo scorso 1° maggio, i confini ad Est dell’Europa si sono modificati e, insieme ad essi, le prospettive di sviluppo dell’Unione. Nel senso più ampio del termine. Realizzato l’obiettivo dell’allargamento, uno dei rischi è che questo venga percepito più come un traguardo che come una tappa intermedia di un processo ancora ricco di sfide.

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