spot_img

Green Pass ma anche educazione sanitaria


Gli "esitanti" non sono no vax, hanno dei dubbi naturali di fronte a un'innovazione di grande portata. La risposta è un corretto accompagnamento informativo

Il confronto che si è sviluppato negli ultimi mesi sul Green Pass è denso di aspetti che vanno molto al di là dell’analisi sullo strumento in quanto tale. Siamo infatti al primo provvedimento che, con nomi diversi ma con modalità sostanzialmente analoghe, i Governi stanno adottando per entrare nella seconda fase della lotta contro il Covid-19, quella della “convivenza”, in attesa che arrivi, speriamo presto, la fase della sconfitta più o meno definitiva del virus.

Stiamo iniziando a capire, molto rapidamente, che dobbiamo fare i conti con un contesto che è completamente cambiato nell’ultimo anno e mezzo. Le regole, i parametri, i riferimenti, i termini di paragone con vicende passate non reggono semplicemente perché non ci sono mai stati fenomeni come quelli che stiamo vivendo con le profonde implicazioni di cui sono portatori.

Libertà individuale e interesse generale

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €35

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €15

- Advertisement -spot_img

Cina: l’anno del Drago si presenta turbolento

Germania: la debacle dei partiti al governo

Colombia: la rottura di Petro con Israele

Il confine tra le due Coree torna caldissimo

Argentina: Javier Milei e la sua shock-therapy

rivista di geopolitica, geopolitica e notizie dal mondo