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Ue-Mercosur: è libero scambio

Dopo Giappone, Canada e Messico, l’Europa raggiunge un trattato di libero scambio anche con il Mercosur. Il patto riunirà 780 milioni di persone

Il Presidente francese Emmanuel Macron stringe la mano al Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, accanto al Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez e alla cancelliera tedesca Angela Merkel, durante una conferenza stampa al vertice del G20 a Osaka, Giappone, 29 giugno 2019. REUTERS/Jorge Silva
Il Presidente francese Emmanuel Macron stringe la mano al Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, accanto al Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez e alla cancelliera tedesca Angela Merkel, durante una conferenza stampa al vertice del G20 a Osaka, Giappone, 29 giugno 2019. REUTERS/Jorge Silva

Dopo vent’anni di complicati negoziati, l’Unione Europea e il Mercosur – l’unione doganale tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – hanno raggiunto un accordo per un trattato di libero scambio. Il patto commerciale riunirà una popolazione di 780 milioni di persone e circa un quarto del prodotto interno lordo globale. Si sono mostrati entusiasti del risultato non solamente i rappresentanti europei ma anche il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che ha parlato di un accordo “storico” e di “uno dei più importanti di tutti i tempi”.

Di recente l’Unione Europea – probabilmente per tutelarsi dall’aggressività degli Stati Uniti di Donald Trump e dalla crescita del protezionismo – ha raggiunto degli accordi di libero scambio anche con il Giappone, il Canada e il Messico. Quello con il Mercosur è il più grande per popolazione riunita e per risparmi per le imprese europee, dato che porterà all’eliminazione di dazi dal valore di oltre 4 miliardi di euro.

In Sudamerica è molto presente la Cina, che ha concentrato i suoi investimenti in quattro Paesi: Brasile, Argentina, Venezuela (membro del Mercosur, ma sospeso dal 2016) ed Ecuador. L’Unione Europea è però il primo partner a raggiungere un accordo con il Mercosur, e questo potrebbe offrire un vantaggio per le aziende del Vecchio continente.

Bruxelles punta a esportare soprattutto beni manifatturieri, come le automobili, e garantirsi un maggiore accesso agli appalti pubblici: il Brasile, in particolare, è un mercato enorme ma che finora è stato piuttosto chiuso agli stranieri. Il Mercosur è invece interessato soprattutto all’export di prodotti agroalimentari.

Prima di entrare in vigore, l’accordo dovrà essere approvato dai Paesi del Mercosur, dal Parlamento Europeo e dagli Stati membri dell’Unione. I gruppi ambientalisti – ora una forza rilevante a Bruxelles – chiedono però che il testo contenga maggiori garanzie di tutela ambientale, per prevenire la deforestazione. Gli agricoltori europei temono invece la concorrenza dei produttori sudamericani. 

@marcodellaguzzo

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