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Tempeste di sabbia in Iraq: tra cambiamenti climatici ed errori umani


Nell'ultimo mese circa 10.000 persone sono finite in ospedale per problemi respiratori e una persona ha perso la vita. Tra le ragioni delle tempeste l'aumento delle temperature e i comportamenti umani, da Saddam a oggi

Ilaria Bertocchini Ilaria Bertocchini
Laureata in Governo e Politiche alla LUISS e con un Master in Politics of the Middle East presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra. Si occupa di relazioni internazionali con focus sui diritti umani nell'area Medio Oriente e Nord Africa.

Nell’ultimo mese circa 10.000 persone sono finite in ospedale per problemi respiratori e una persona ha perso la vita. Tra le ragioni delle tempeste l’aumento delle temperature e i comportamenti umani, da Saddam a oggi

Le tempeste di sabbia, che colorano i cieli iracheni di arancione, iniziano a diventare un fenomeno sempre più frequente in Iraq, che nell’ultimo mese ne ha registrate almeno dieci, con danni materiali e alle persone. Basti pensare che durante due delle ultime tempeste di sabbia, quasi 10.000 persone sono finite all’ospedale per problemi respiratori e una persona ha perso la vita.

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