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Israele, cosa è cambiato dalle ultime elezioni


Israele: dopo le terze elezioni in un anno, il Governo ha trovato un accordo. Il piano di Trump per il Medioriente non ha influito molto sugli equilibri elettorali

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo/aprile di eastwest. Per gli ultimi aggiornamenti sulla politica israeliana vai a questo link.

Manca poco alle terze elezioni israeliane di seguito in 11 mesi, e tutto sembra essere fermo al passato. Dopo le due consultazioni del 17 settembre e del 9 aprile scorso che si sono concluse con un nulla di fatto, la speranza è che queste nuove elezioni possano finalmente consentire la formazione di un Governo che sia in grado di governare il Paese. Nulla però appare scontato e le posizioni e i numeri sembrano riflettere lo stallo che ha impedito al Paese di avere un Governo e un premier legittimamente eletti e in carica. Le due principali formazioni politiche, il Likud dell’attuale premier Benjamin Netanyahu e il Blu e Bianco di Benny Gantz ancora una volta, secondo gli ultimi sondaggi, sono molto vicine, non riuscendo a raggiungere la maggioranza dei 61 seggi della Knesset, il Parlamento locale.

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